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Quarta puntata di Ora legale sulla Magistratura onoraria

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BARI – Quarta puntata della trasmissione radiofonica su Controradio (97.3 FM) di Bari  sarà martedì 14 marzo ore 17, condotta da Saverio Regano ed Enzo Varricchio, vice direttore de Il Corriere Nazionale.  www.corrierenazionale.net,   il programma cerca di spiegare il mondo della giustizia dalla prospettiva degli avvocati, con uno sguardo attento alle esigenze dei cittadini. Dopo la riforma del processo minorile, le problematiche del sovraindebitamento e i rapporti tra artisti e diritto, anche in questa occasione il tema è di estrema attualità: la magistratura onoraria, una categoria di magistrati che rivendica i propri diritti nei confronti del governo italiano, reo a loro detta di sfruttarli trattandoli come lavoratori precari.

I magistrati onorari sono professionisti, in massima parte avvocati, che svolgono la funzione del giudice o del pubblico ministero in diversi ambiti della giustizia italiana. A differenza dei magistrati professionali, cosiddetti “togati”, i quali superano un concorso nazionale per esami, gli onorari vengono selezionati per titoli, possono svolgere contemporaneamente la professione di avvocato, purché non nel circondario del tribunale in cui svolgono giurisdizione, restano in carica per un lasso di tempo determinato (un triennio, di fatto prorogato ad libitum) e senza ricevere una vera e propria retribuzione ma solo un’indennità per l’attività svolta.

Il nostro ordinamento giudiziario prevede varie figure di magistrato onorario, diversificate per poteri, funzioni, durata e compensi: il giudice di pace, Il giudice onorario di tribunale, Il vice procuratore onorario (con funzioni di pubblico ministero), il giudice onorario delle commissioni tributarie, il giudice onorario aggregato alle corti di appello, il giudice onorario del tribunale  e della corte di appello per i minorenni, l’esperto di sorveglianza, gli esperti della sezione specializzata agraria, i giudici popolari delle corti di assise.

La magistratura onoraria è così diventata la stampella della giustizia italiana, visto che sostiene a bassissimo costo la gravosa mole di oltre la metà del carico di processi pendenti e a quanto pare lo fa bene, visti i numeri delle sentenze e delle funzioni ausiliarie dei togati, tanto da rendersi insostituibile, come gli stessi magistrati professionali hanno più volte pubblicamente riconosciuto.

La regolamentazione della materia, che doveva essere transitoria, a partire dal 1998 è rimasta immutata, andando avanti di proroga in deroga, sino a quando il ministro Orlando non ha deciso di licenziare il disegno di legge di riforma ora all’esame delle Camere, che di fatto sembra mirare più a un contenimento dei costi, piuttosto che a una reale riorganizzazione del sistema in grado di assicurare dignità e autonomia alla funzione giurisdizionale che gli onorari assicurano.

Di qui una serie di iniziative di protesta, denunzie all’Italia per violazione delle direttive europee, scioperi e sit in che stanno ulteriormente rallentando il corso dei processi.

Ospiti della puntata l’avvocato e magistrato onorario torinese Paola Bellone, coordinatore del movimento 6Luglio, che sta capeggiando le proteste dei giudici onorari; e l’avvocato Davide Calabrò, componente del Consiglio Nazionale Forense, il quale esprimerà le posizioni dell’avvocatura sull’argomento. Parteciperà, inoltre, il dott. Massimo Minerva, Presidente distrettuale bari associazione Naz giudici di pace.

Maria Federica Dimantova

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