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Un articolo del 17 marzo riporta le procedure per ottenere la C.I.E.

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo

BARI – Carta d’Identità Elettronica, dal 27 marzo al via il rilascio. In merito alla Carta d’Identità elettronica proposta dagli assessori del Comune di Bari Angelo Tommasicchio e Francesca Bottalico,

Siete  in ritardo di ben sedici anni. Vedi art. Gazzetta del Mezzogiorno del 23 novembre 2000.

Chi scrive è Donato Arciuli già dirigente del Comune di Bari: direttore Servizi Demografici, Elettorali e Statistici, coordinatore area servizi al Cittadino.

Componente del Tavolo di Lavoro presso il M.I. per la C.I.E.

Coordinatrice v. prefetto Agata Iadicicco.

Componenti: rappresentanti di nove Comuni.

La presenza del rappresentante di Bari era molto richiesta, perché durante i lavori dimostravo sempre di essere attivo e propositivo.

Per la C.I.E. abbiamo avuto incontro presso la Zecca dello Stato e Dipartimento di Vigilanza sulla sicurezza.

Desidero precisare che avevo organizzato presso la Prefettura, un tavolo di lavoro a livello provinciale per consentire ai comuni di avere non solo notizie, ma una guida sulle procedure.

La conferma che Bari era stata scelta per la sperimentazione, è stata l’arrivo della circolare telegrafica 3 alla Prefettura.

Per il rilascio della C.I.E., la Ripartizione acquistò la stampante crittografica, una telecamera, con i soldi dallo Stato. Grazie al Prefetto

Senza costi! PER IL COMUNE DI BARI

Per comunicare notizia dell’Innovazione, in comune accordo della Presidenza dell’Ente Fiera e dell’Autorità Marittima fu aperta una postazione per rilascio carta elettronica. Non va sottaciuto che l’allora Questore di Bari, trovò l’iniziativa eccellente, autorizzando l’impiegato addetto al rilascio della Carta poteva chiamare la questura per avere il nulla osta Valida per l’Espatrio. Questo servizio era dato a quei cittadini provenienti da altre città, e che durante il viaggio per imbarcarsi dal Porto di Bari o Brindisi erano stati trafugati.

Per tutte le iniziative tecnologiche, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, per il progetto Cantiere, riconobbe Bari Città Tecnologica, dedicando un’intervista al sottoscritto  con il titolo” Un Amore Chiamato Tecnologia” mi fu conferito il riconoscimento di Innovatore dal Dipartimento F. P.

Realizzai un attestato di Benvenuto al Nascituro, sul retro il promemoria. sul ciclo di vaccinazione. Quest’attestato era rilasciato durante la denuncia di nascita. Chi gestiva la rete informatica, aveva creato un programma che dopo la stesura della dichiarazione, usciva l’Attestato a firma del Sindaco, dall’Assessore e dal sottoscritto.

Furono tanti i progetti innovativi, tanto che la città di Bari, ritenuta virtuosa, per l’idea strategica V.I.C. Valutazione Integrata del Cambiamento ebbe riconoscimento ufficiale.

Ora dirigo l’Associazione “I DIRITTI DEL CITTADINO” e come tale mi rivolgo all’Amministrazione Comunale. Prima di affidare un incarico a un dirigente applicate la meritocrazia. La Ripartizione Demografici non è, dove si rilasciano certificati, a tale proposito Il Comune di Bari, anche in questo caso fu ritenuta città virtuosa per l’abbattimento della certificazione, applicando con fermezza le leggi prima Pomicino e poi Bassanini.

Comunque va precisato, che il certificato è rilasciato dopo la denuncia di nascita: figlio biologico, naturale, adozione legittimazione ecc., pubblicazione di matrimonio e gestione A.I.R.E. Anagrafe Italiani Residenti all’Estero.

Per finire quest’argomento, il dirigente deve studiare e leggere i Commenti sia sull’Anagrafe che sullo Stato Civile e non parliamo dei Servizi Elettorali.

Detto ciò, mi rivolgo al dirigente della Ripartizione che è stato poco prudente ad accettare tale incarico, ancor peggio se è stato lui a richiedere tale incarico per i motivi innanzi descritti.

Per il rilascio della Carta, chiede al cittadino di fare il pagamento prima della richiesta del documento, il versamento tramite POS, bollettino di conto corrente postale, bonifico, tesoreria comunale, e qui c’è da fare un commento, perché solo Unicredit. Sono state sentite altre Banche e per il versamento rivedere le modalità, non creare disagi ai cittadini, chela maggior parte vivono in uno stato di povertà o sono costretti a chiedere alcune ore di permesso, in alcuni casi rimborsare le ore di assnza.

E poi perché non chiedere alla banca la fornitura di nove POS, uno per ogni ufficio periferico oltre alla sede centrale.

Prima di concludere un Grazie ai miei collaboratori, dalle POS all’usciere, perché senza di loro non avrei avuto tanti riconoscimenti.

Un grazie all’allora Amministrazione, che ha avuto fiducia per le mie iniziative.

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