Osservatorio Emigrazione Italiana

Scopo dell’Osservatorio Emigrazione Italiana nel Mondo 

Dato l’interesse, reiteriamo il nostro parere sull’utilità del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE).

L’Organismo, eletto dai Rappresentanti dei Com. It. Es. e delle Associazioni, è stato ridimensionato nei numeri. Come previsto dal D.L. 24/04/2014 (art.19 bis). I ventinove Membri di nomina governativa ci sono ancora tutti. Solo i Membri eletti dall’estero sono stati ridotti a quarantatrè (erano sessantacinque). Il CGIE, in sostanza, dovrebbe rappresentare l’organo di consulenza del Governo per la materia che coinvolge i Connazionali all’estero.

Con buona approssimazione, il 56% dei suoi elementi è in Europa, il 32% in America meridionale, il 7% in Nord e America centrale, il 5% in Australia. A questo punto, se, per il passato, il CGIE conserva una volontà circoscritta a livello decisionale sul fronte normativo nazionale. Di conseguenza, torniamo a prospettare di sostituirlo con l’UPSIM (Ufficio per le Politiche Sociale degli Italiani nel Mondo). La natura e le finalità di questa struttura, tutta composta di Membri eletti all’estero, dovrebbero dipendere direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e non più dal MAECI e con parere obbligatorio sui temi specifici per i Connazionali nel mondo. Ovviamente, dopo il “placet” di quello che sarà il nuovo Parlamentare.

 La strada che torniamo a ipotizzare ci sembra realistica; anche a fronte di una migliore presa di coscienza politico/rappresentativa degli italiani oltre confine. Ora è il Potere Legislativo che dovrebbe rendersene conto. Ogni segnale di proposta innovativa, al di fuori delle “cordate, ” sarà esaminato e dibattuto con chi ci segue dall’estero. Insomma, ci proponiamo come polo di dibattito per tentare di promuovere una nuova visione alla rappresentatività politica e d’appartenenza italiana oltre confine.

Il progetto che abbiamo segnalato ci sembra più che accessibile. Noi, però, siamo per il franco confronto con chi ci segue dall’estero.  Di conseguenza, i suggerimenti e le proposte spettano agli italiani oltre frontiera e, possibilmente, senza interferenze politiche interne. Interferenze contro le quali abbiamo, da sempre, mantenuto una posizione dubbiosa.

 Giorgio Brignola  -Redazione de “L’Osservatorio”

segreteriaoeim@gmail.com


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