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Al via il lavoro agile per il 10% dei lavoratori della PA

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​MADIA, NON CONTANO SOLO LE ORE LAVORATE, MA PIU’ I RISULTATI

La direttiva che introduce il lavoro agile, lo smartworking, nella Pa, dando “la possibilita’ ad almeno il 10% dei lavoratori”, laddove lo richiedano, di farvi ricorso, rappresenta “un’importante politica di conciliazione vita lavoro”. Cosi’ la ministra Marianna Madia, presentando la direttiva insieme alla sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi. Per Madia si tratta di passare “da una cultura della procedura a una che guardi agli obiettivi”. Insomma, spiega la ministra, “non contano solo le ore lavorate, la cosa importante sono i risultati”.

La direttiva sul lavoro agile nella pubblica amministrazione e’ “un tassello importante della riforma” e contribuisce a portare “cambiamenti positivi e concreti nella vita dei cittadini e degli imprenditori che ogni giorno si rapportano con la pa”. La ministra Marianna Madia, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi con la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, illustra la direttiva. La direttiva e’ “importante” per una “politica di conciliazione, ma non e’ solo questo, e’ molto di piu’. E’ una modalita’ che cambia l’organizzazione del lavoro- spiega- mette al centro la tecnologia, ed e’ una via per cambiare l’amministrazione: no con la cultura della procedura e si’ alla cultura dell’obiettivo e del risultato. Non contano solo le ore lavorate che comunque sono importanti”. Il lavoro agile “da’ la possibilita’ fino al 10% dei dipendenti che lo richiederanno di avere forme di lavoro con flessibilita’ spazio temporale, anche per le cure parentali, senza che cio’ pregiudichi il riconoscimento dlle professionalita’ e le progressioni di carriera”.

Saranno le amministrazioni “a determinare i settori in cui questa flessibilita’ e’ piu’ funzionale”. Non servono finanziamenti, anzi ci saranno risparmi, pero’ arrivano comunque “5,5 milioni di euro” dal filone di finanziamento europeo del Pan governance sull’implementazione della capacita’ delle amministrazioni e che “noi abbiamo dedicato al lavoro agile”. Oggi ci saranno le manifestazioni di interesse delle amministrazioni. La ministra della Pa conclude: “Avremo vinto questa sfida quando dimostreremo che il lavoro agile migliora i servizi dei cittadini. Ora deve partire un grande sforzo collettivo di tutti coloro che ci credono: tutte le riforme lasciano il segno e cambiano i comportamenti delle persone se tutti ci credono. Noi ci crediamo e ci stiamo mettendo le risorse”.

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