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Le 80 candeline di Renzo Arbore

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“Sì, la vita è tutto un quiz”: così cantava in ‘Indietro tutta’ Renzo Arbore, che spegne 80 candeline. Allo showman pugliese ma napoletano di adozione si deve parte della storia della televisione italiana grazie a canzoni, programmi tv, skecht e ritornelli memorabili, diventati veri tormentoni degli anni Ottanta. Considerato un innovatore del linguaggio radio-televisivo, Arboreha lasciato un segno profondo nella televisione di qualità che si faceva fino alla metà degli anni novanta.

Già con le sue prime trasmissioni degli anni Sessanta, come ‘Bandiera gialla’, ha imposto stili e idee estremamente innovativi rispetto ai canoni televisivi dell’epoca. Ne è un esempio ‘Speciale per voi’ del 1969, in cui per la prima volta famosi cantanti venivano ‘torchiati’ con domande e osservazioni, anche cattive, da parte del pubblico in sala.Uno showman a tutto tondo capace di passare con disinvoltura dalla radio alla tv. Il primo clamoroso successo, infatti, è stato ‘Alto gradimento’, una trasmissione radiofonica condotta con l’amico Gianni Boncompagni, in cui la musica si alternava a una galleria di personaggi sgangherati. Gli indici di ascolto furono impressionanti per gli standard radiofonici dell’epoca.Sul piccolo schermo ha infilato un successo dietro l’altro negli anni ’70 grazie ad un nuovo stile di conduzione irriverente e goliardico, adottato anche in programmi-contenitore come ‘L’altra domenica’, in cui uno degli ospiti di punta era Roberto Benigni. Nel 1985 ha raggiunto il grande successo su Rai2 con il varietà ‘Quelli della notte’. Una chiara satira dei salotti tv, che ha portato alla consacrazione nel firmamento della comicità italiana diversi nomi come quello di Nino Frassica, Riccardo Pazzaglia, Massimo Catalano, Maurisa Laurito e tanti altri.

Le battute dei personaggi scanzonati e improbabili entrarono nel gergo quotidiano.Nel 1987 è stata la volta di ‘Indietro tutta’ in cui Nino Frassica impersonava un improbabile ‘Bravo presentatore’, mentre le ballerine brasiliane cantavano il tormentone ‘Cacao Meravigliao’. Nel 1986 è arrivato secondo al Festival di Sanremo con il brano ‘Il clarinetto’. Negli anni Novanta le sue conduzioni tv si sono fatte occasionali e, dopo un periodo di assenza dal piccolo schermo, nel 2005 è tornato su Rai1 con ‘Speciale per me – Meno siamo, meglio stiamo’. “Una trasmissione amarcord”, l’ha definita lui stesso, che registrò un buon successo di pubblico.A lui e alle sue trasmissioni sono stati dedicati alcuni libri. Nel 2008 è stato pubblicato ‘Renzo Arbore e la radio d’autore – tra avanguardia e consumo’, un volume monografico scritto da Salvatore Coccoluto, dedicato alle storiche trasmissioni radiofoniche di Arbore. E’ invece del 2013 la sua biografia ‘Renzo Arbore: vita, opere e (soprattutto) miracoli’ a cura del giornalista della Rai Gianni Garrucciu, contenente numerose testimonianze di tanti colleghi e amici di Arbore.Nel privato, Arbore ha avuto diverse compagne, senza mai convolare a nozze con nessuna. Negli anni Sessanta ha avuto un lungo legame con la presentatrice torinese Vanna Brosio e pare che la canzone di Battisti ‘Innocenti evasioni’ fosse ispirata a un episodio della loro relazione. In seguito ha avuto una lunga realzione con Mariangela Melato, successivamente con Mara Venier. Nel 2007 invece si è riavvicinato alla Melato ed è restato al suo fianco fino a quando l’attrice morì nel 2013.

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