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Combattere contro i Gulag e Auschwitz

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Esattamente alle 4 del mattino … del 22 giugno 1941.
In realtà, la guerra è iniziata molto prima, il 1° settembre 1939. E non dire “eh!”.

Con una differenza di dieci giorni, nel settembre del 1939, grazie alla divisione della Polonia e al sequestro degli Stati Baltici, i due Stati fascisti europei, la Germania nazista e l’URSS, in conformità ai loro fraterni accordi rivolti a soddisfare i desideri tedeschi e le aspirazioni del familiare e grande popolo sovietico, hanno dato inizio alla seconda guerra mondiale.

Al timone d’entrambi i paesi c’era un regime dittatoriale e aggressivo ed ambedue puntavano al dominio mondiale – le salse erano diverse, ma il piatto rosso rubino era un tutt’uno. Nell’Unione Sovietica e nelle sue terre occupate, la gente è stata annullata lungo le linee di classe, in Germania lungo i canali razziali: la radice del rafano non era diversa, non era né meno acre, né meno acidula. Ebrei e legname hanno bruciato assieme nei forni dei campi della morte, contadini ucraini e fratelli del Volga decimati dalla fame artificiale organizzata dai criminali bolscevichi. Ce n’erano a milioni; perché vuoi sprecare tempo?

E poi i due aracnidi si sono presi per la gola a vicenda.
Il 22 giugno 1941, gli organizzatori dell’Olocausto, hanno attaccato i pianificatori dell’Holodomor. Poteva anche succedere il contrario, ma Hitler è arrivato prima. Questo giorno, per i popoli sovietici è ricordato come il giorno della tragedia. Il giorno in cui il regime criminale è stato gettato nelle frese e milioni di nostri concittadini hanno iniziato la guerra mondiale. I politici incompetenti, i governanti crudeli, gli inutili generali hanno attizzato un proprio fuoco, pianificato per eliminare milioni di vite di gente comune.

La vittoria, ai nostri nonni e bisnonni è costata un prezzo terribile. È stata la vittoria del Gulag su Auschwitz. Un male per sconfiggere un altro male. Inoltre, da entrambe le parti sono state uccise persone ordinarie che sognavano la dominazione mondiale e volevano vivere, lavorare, allevare i figli e i nipoti. Le dittature non si preoccupano della vita dei loro cittadini – le donne e le signore continuano a partorire!

Il 22 giugno, esattamente alle 4 del mattino … Questo è vero e falso allo stesso tempo: Kyiv è stata bombardata – ecco. Ma la guerra è cominciata molto prima. Era già partita. La parata congiunta si era liquefatta. I complimenti per le gloriose vittorie delle armi tedesche sono stati molto utili: hanno stimolato anche i sovietici. Spesso sostengo che la colpa è degli inglesi che a Monaco hanno tradito. Sono d’accordo; sì, convengo, si è trattato di un errore diplomatico. Spesso noto che i polacchi hanno partecipato a sezionare la Repubblica ceca. Sì, … è stato pagato tutto.

I tedeschi si sono pentiti a lungo delle loro azioni. Nessuno di loro ha affermato: “si può ripetere”. Questo non deve accadere di nuovo. C’è bisogno di sapere la verità. Bisogna dire la verità: il 22 giugno 1941 – non è la data dell’inizio della guerra. Questa è la data dell’attacco contro l’URSS da parte del suo principale alleato in Europa – la Germania nazista.

Chi è che semina le guerre? Se tra uno o tra dieci anni scoppierà una nuova guerra mondiale, dove troveremo il responsabile? Nell’ultima guerra la identificazione è stata facile: è bastato il gesto di due folli che avevano in mano le leve dell’ordigno infernale, per decretare il sacrificio dei popoli innocenti. Ma oggi quelle dittature sono cadute: oggi le sorti della guerra e della pace sono rimesse al popolo. Questo vuol dire, infatti, democrazia: rendere ogni cittadino, anche il più umile, corresponsabile della guerra e della pace del mondo: toglier di mano queste fatali leve ai dittatori paranoici che mandano gli umili a morire, e lasciare agli umili, a coloro ai quali nelle guerre era riservato finora l’ufficio di morire, la scelta tra la morte e la vita.
Ma ecco, si vede con terrore che, anche cadute le dittature, nuove guerre si preparano, nuove armi si affilano, nuovi schieramenti si formano. Chi è il responsabile di questi preparativi? Si dice che gli uomini, che oggi sono al potere, sono stati scelti dal voto degli elettori: si deve dunque concludere che le anonime folle degli elettori sono anch’esse per le nuove carneficine?
Questa è oggi la terribile verità. La salvezza è solo nelle nostre mani; ma ognuno di noi, se la nuova guerra verrà, sarà colpevole per non averla impedita.
“Se domani la guerra verrà, ciascuno di noi l’avrà preparata. Non potremo nascondere la nostra innocenza dietro l’ombra dei dittatori: quando c’è la libertà, tutti sono responsabili, nessuno è innocente”.

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