Stabilizzazione dei precari della PA. Ecco cosa prevede la Madia

La norma per la stabilizzazioni dei precari della PA è ormai legge. Lo scorso 22 giugno è infatti entrato in vigore il Nuovo Testo unico del Pubblico Impiego (D. lgs. 165/2001) con le modifiche introdotte dalla riforma Madia della Pubblica Amministrazione.

Due sono i decreti attuativi della Riforma Madia della Pubblica Amministrazione che interessano il T.U. del Pubblico impiego: il D. lgs.75/2017 in materia di “riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche” che contiene la cd norma “salvaprecari”, e il D. lgs. 74/2017 sulla performance dei dipendenti pubblici.

Vediamo nel dettaglio cosa prescrive la norma “salvaprecari”.

Requisiti per la stabilizzazione dei precari della PA (art. 20, comma 1)

L’art. 20 del D. lgs. 75/2017  (Superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni) dispone che le Pubbliche amministrazioni al fine di superare il precariato, ridurre il ricorso ai contratti a termine e valorizzare la professionalità acquisita dal personale con rapporto di lavoro a tempo determinato, possono, nel triennio 2018-2020, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni  e con l’indicazione della relativa copertura finanziaria, assumere a tempo indeterminato personale non dirigenziale che possegga tutti i requisiti di seguito elencati:

-risulti in servizio successivamente alla data di entrata in vigore della legge delega n. 124/2015 (ossia 28.08.2015) con contratti a tempo determinato presso l’amministrazione che procede all’assunzione;

-sia stato reclutato a tempo determinato, in relazione alle medesime attività svolte, con procedure concorsuali anche espletate presso amministrazioni pubbliche diverse da quella che procede all’assunzione;

-abbia maturato, al 31 dicembre 2017, alle dipendenze dell’amministrazione che procede all’assunzione almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni.

Concorsi riservati ai precari della PA (art. 20, comma 2)

Sempre nel triennio 2018-2020, le amministrazioni possono bandire, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni, previa indicazione della relativa copertura finanziaria, procedure concorsuali riservate, in misura non superiore al cinquanta per cento dei posti disponibili, ai precari della PA, ovvero al personale non dirigenziale che abbia i seguenti requisiti:

-sia titolare, sempre successivamente alla data del 28.08.2015, di un contratto di lavoro flessibile presso l l’amministrazione che bandisce il concorso;

-abbia maturato, alla data del 31 dicembre 2017, almeno tre anni di contratto, anche non continuativi, negli ultimi otto anni, presso l’amministrazione che bandisce il concorso

Divieto di stipula di co.co.co.

E’ fatto divieto alle Pubbliche amministrazioni, fino al termine delle procedure per la stabilizzazione dei precari sopra descritte, di stipulare ulteriori rapporti di lavoro flessibile per le professionalità interessate dalle predette procedure.

Proroga dei contratti

Le amministrazioni possono prorogare i corrispondenti rapporti  di lavoro flessibile con i soggetti che partecipano alle procedure di stabilizzazione fino alla loro conclusione, nei limiti delle risorse disponibili ai sensi dell’articolo 9, co 28, del decreto-legge 3 1 maggio 20 10, n. 78,

Personale escluso dalla norma salva precari della Madia

Le norme sulla stabilizzazione contenute nell’art. 20 non si applicano:

-al reclutamento del personale docente, educativo e amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) presso le istituzioni scolastiche ed educative statali;

-ai contratti di somministrazione di lavoro presso le pubbliche amministrazioni;

-al personale medico, tecnico-professionale e infermieristico del Servizio sanitario nazionale, a cui, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 543, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “legge di stabilità 2016”.

al personale degli enti e le istituzioni di ricerca, anche ove lo stesso abbia maturato il periodo di tre anni di lavoro negli ultimi otto anni rispettivamente presso diverse amministrazioni del Servizio sanitario nazionale o presso diversi enti e istituzioni di ricerca.

Priorità nell’assunzione dei precari

Il comma 12 dell’art 20, dispone che ai fini delle assunzioni di cui al comma 1, ossia del personale precario che abbia maturato 36 mesi in cinque anni (vedi sopra primo punto), ha priorità il personale in servizio alla data di entrata in vigore del decreto (ossia in servizio al 22 giugno 2017).

Massima Di Paolo (www.lavoroediritti.com)

 

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35 Replies to “Stabilizzazione dei precari della PA. Ecco cosa prevede la Madia”

  1. mi chiamo antonio e sono un infermiere, io posseggo tutti i requisiti di tale legge, solo che il 10 luglio 2017 non mi hanno prorogato il contratto nonostante il il comma 12 potrei comunque intervenire per vie legali per farmi stabilizzare?

    1. La stabilizzazione prevista riguarda anche chi non lavora più, purché in servizio alla data di entrata in vigore della legge delega (28 agosto 2015) ed in possesso di tutti gli altri requisiti richiesti. Occorre tenere presente, comunque, che l’amministrazione ha la facoltà, non l’obbligo, di avviare le procedure di stabilizzazione, per cui il lavoratore non può rivendicare alcun diritto alla stabilizzazione, ma solo partecipare alle procedure eventualmente avviate dall’amministrazione.

  2. Buongiorno,
    io ho un contratto T.D. (in Arpa Piemonte) che a fine dicembre 2017 sarà pari a due anni e 3 mesi. In precedenza ho avuto una borsa di studio su un progetto europeo della durata di due anni, sempre presso Arpa, e un assegno di ricerca di tre anni erogato dal CNR all’interno di una convenzione con Arpa Piemonte. Potrei rientrare nel comma 2?

    Grazie

    1. La norma non brilla per chiarezza. L’art. 20, comma 2, del decreto Madia parla di “contratto di lavoro flessibile”, in cui dovrebbero essere ricomprese tutte le forme contrattuali diverse dal contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Le borse di studio, di regola, non costituiscono un vero e proprio rapporto di lavoro. L’assegno di ricerca serve invece a finanziare un contratto di collaborazione per attività di ricerca stipulato tra un’università o ente di ricerca e uno studioso individuato attraverso una selezione pubblica. In quest’ultimo caso, il contratto di collaborazione potrebbe rientrare tra “i contratti di lavoro flessibile” valutabili ai fini delle procedure riservate. Molto dipende dall’interpretazione che verrà fornita a livello ministeriale e dalle singole amministrazioni.

  3. lavoro da più di anni in una P.A. con un contratto a tempo indeterminato jobs act con una società interinale che presta forza lavoro a una Soc. Partecipata di un Ente LOcale dove sono distaccato.
    sono stato sempre con lo stesso Ente Locale in forza per circa 5 anni con una co.co.co. sono un geometra
    che possibilità ho di poter essere assunto nell’Ente Locale dove lavoro?
    saluti

    1. Il lavoratore interinale dipende dalle aziende fornitrici, e da queste viene retribuito, anche se presta il proprio lavoro presso altre aziende o pubbliche amministrazioni. Da quanto mi scrive, mi sembra di poter affermate che il servizio svolto non può essere considerato ai fini di un’eventuale procedura di stabilizzazione, proprio perchè il rapporto di lavoro non intercorre con l’ente locale (pubblico) ma con la società interinale (privata). avv. Giuseppe Nuzzo (giu.nuzzo@alice.it)

  4. Salve, lavoro in ARPA Liguria con un T.D. che a fine dicembre 2017 sarà pari a un anno e otto mesi a cui vanno ad aggiungersi 17 mesi precedenti svolti in un istituto del CNR, sempre a tempo determinato.
    Sommando le due esperienze raggiungerei 37 mesi di T.D. ma in due amministrazioni pubbliche differenti. Il comma 11 è anch’esso confuso e lascia spazio a diverse interpretazioni.
    Cosa ne pensa? Grazie in anticipo

    1. Concordo con Lei sulla poca chiarezza della norma. Da quanto afferma, in effetti potrebbe rientrare nel comma 11, che parla espressamente di “periodo di tre anni di lavoro negli ultimi otto anni rispettivamente presso diverse amministrazioni del Servizio sanitario nazionale o presso diversi enti e istituzioni di ricerca”.
      avv. Giuseppe Nuzzo (giu.nuzzo@alice.it)

  5. Salve sono infermiera ed ho lavorato dal 2009 al 2013 come libera professionista in carcere sotto il ministero della giustizia e con lo stesso contratto da gennaio 2014 a dicembre 2014 con ASL e vorrei sapere se possiedo i requisiti per la legge della stabilità

    1. Con una collaborazione professionale non credo possa rientrare nelle assunzioni dirette previste dall’art. 20, comma 1, del D.lgs. 75/2017, dove si richiede un servizio svolto a tempo determinato alle dipendenze dell’ente, a seguito di procedura concorsuale. Potrebbe invece rientrare nella riserva prevista nelle procedure concorsuali di cui al comma 2 dello stesso art. 20. La scelta del se e quale procedura avviare è una facoltà riservata all’amministrazione. (avv. Giuseppe Nuzzo – giu.nuzzo@alice.it)

  6. Salve sono un’agente a t.d.della polizia locale e da 4 anni lavoro con contratto a termine part-time e full-time presso lo stesso comune.Se conto i mesi lavorati part-time come singoli mesi alla stessa maniera dei full time rientro nei 36 mesi. Volevo gentilmente un chiarimento in merito. Inoltre l’art.20 com.8 parla di possibilità di proroga dei contratti fino al raggiungimento del requisito utile ai fini della stabilizzazione,volevo capire se era possibile percorrere qst’altra strada. Grazie ifinite

    1. Da quello che scrive, Lei è in possesso dei requisiti richiesti per la stabilizzazione. Tenga presente sempre che l’Ente ha la facoltà, non l’obbligo, di avviare le procedure di stabilizzazione; qualora decidesse di farlo, potrebbe (anche questa è una facoltà) disporre la proroga dei contratti del personale interessato fino alla conclusione della procedura di stabilizzazione.

  7. Salve, ho fruito di 2 anni di borsa di ricerca presso una PA seguiti da 1 anno di co.co.co negli ultimi 8 anni. A tal proposito le volevo gentilmente chiedere se gli anni di borsa di ricerca sono conteggiabili ai fini delle procedure concorsuali riservate .

    Grazie

    1. No. Alle procedure di stabilizzazione diretta previste dal primo comma dell’art. 20 d.lgs. 75/2017 possono partecipare coloro che sono stati assunti con contratto di lavoro a tempo determinato a seguito di procedure concorsuali e che hanno maturato i requisiti di servizio richiesti dalla norma.

  8. salve, sono un precario della polizia locale che ha abbondantemente i requisiti dell’art 20. La mia amministrazione ad oggi ha già previsto nel fabbisogno del personale l’assunzione per stabilizzazione in base a questa legge e dice di aspettare la pubblicazione delle linee guida della funzione pubblica. La mia domanda è: vi obbligo di seguire delle linee guida che, il ministro madia, ha dichiarato di pubblicarle per settembre (ormai passato) per avviare il procedimento di stabilizzazione? grazie

    1. No. Le P.A. interessate possono già programmare le procedure ex art. 20 d.lgs. 75/17 per il triennio 2018-2020. Tuttavia, anche in considerazione della poca chiarezza della norma in alcuni passaggi, potrebbe essere opportuno attendere le indicazioni interpretative e operative fornite dalle linee guida ministeriali.

  9. Salve, sono un dipendente della pubblica amministrazione a tempo determinato come disabile, al 31 dicembre 2017 avrei maturato 1 anno e 9 mesi di lavoro , sono stato assunto tramite concorso, ho anche lavorato come LSU per 10 mesi e come tirocinante per 1 anno sempre nello stesso ente.
    Nel conteggio dei 3 anni sono calcolati anche i mesi di LSU e di tirocinio?
    Grazie mille

  10. Buonasera , dal 2009 di luglio fino al febbraio 2017 ho lavorato come autista presso un comune .
    Il 24 di febbraio 2017 ho raggiunto i 36 mesi di lavoro .
    Volevo sapere se rientro nella stabilizzazione.
    Grazie paolo

  11. Buongiorno, volevo chiedere un informazione anche se forse so già purtroppo la risposta, ovvero: io al 31 dicembre 2017 ho maturato (purtroppo) solo 35 mesi di lavoro a tempo determinato come personale tecnico (tecnico di laboratorio biomedico) presso un azienda socio sanitaria territoriale lombarda, è possibile che ci sia un lasso di tempo in più per raggiungere i requisiti della legge? nel mio caso il 36° mese di servizio che compirei il 31 gennaio 2018 visto che ho un contratto fino al 2019!
    Ho letto che chi non ha ancora raggiunto 3 anni di servizio, ha tempo sino al prossimo dicembre per maturarli. E vero? sul decreto io non ho trovato questa cosa, può delucidarmi?
    GRAZIE GRAZIE MILLE

  12. Buongiorno,
    sono una precaria in una pubblica amministrazione e ho maturato i requisiti previsti dall’art. 20 comma 2, nel caso in cui la mia amministrazione nel prossimo triennio bandisca il concorso previsto dall’art. 20 comma 2.
    il mio contratto di co.co.co scade il 09/12/2017. Volevo sapere se, ai sensi dell’art. 20 comma 8, l’amministrazione può prorogare il mio contratto di co.co.co nell’attesa che vengano avviate le procedure di stabilizzazione e quindi indetti i concorsi oppure non prorogare perchè alla data di scadenza sicuramente non sarà indetto alcun concorso? cosa si intende per “… i soggetti che partecipano alle procedure di cui ai commi 1 e 2…”(art. 20 comma 8)? le procedure devono essere già state avviate alla data di conclusione del mio contratto di co.co.co per poter fare la proroga e quindi il concorso deve essere stato già bandito? e se il concorso viene bandito nel 2020? non vengono prorogati i co.co.co con scadenza al 2019…quindi tutti i rimasti….grazie per l’attezione. Paola

  13. Il decreto Madia parla di personale non dirigenziale, significa che medici e psicologi non rientrano in questa stabilizzazione nonostante abbiano i requisiti tramite co.co.co.?

    se si è lavorato all’interno dei progetti PSN nelle aziende ospedaliere, affidati per la gestione operativa ad associazioni del terzo settore, è valutabile come lavoro flessibile inerente?

  14. Buonasera sono agente di polizia municipale a tempo determinato che a dicembre 2017 avrà raggiunto 35 mesi di servizio presso la stessa pubblica amministrazione …il contratto scade a giugno 2018…secondo lei è possibile una stabilizzazione ? Grazie

  15. Buongiorno,
    sarei interessato a sapere cosa intende la legge Madia per “procedure concorsuali”.
    Nella fattispecie rientrano anche le selezioni pubbliche a tempo determinato per titoli e colloquio che hanno generato graduatorie da cui successivamente l’azienda pubblica ha assunto i partecipanti a tempo determinato?
    Grazie per l’attenzione

    1. Anche su questo punto la normativa non è chiara. In attesa di chiarimenti ministeriali, a mio parere, le procedure concorsuali in questione dovrebbero soddisfare almeno i requisiti dall’art. 35 d.lgs. n. 165/2001 per il reclutamento di personale a tempo indeterminato e le modalità di svolgimento stabilite dal DPR n. 487/1994 per i concorsi pubblici in generale.

  16. Buongiorno,

    sono un’assistente amministrativa precaria che lavora presso l’ASL. Al 31/12/2017, raggiungerò 3 anni di servizio come co co.co.

    E’ vero, che la riforma Madia esclude gli assistenti amministrativi dalla stabilizzazione? Dove è indicato questo punto? E’ possibile, se ciò non fosse vero, prorogare in contratto in attesa di un’eventuale stabilizzazione?

    Grazie mille.

    1. Non mi risulta gli assistenti amministrativi siano esclusi della stabilizzazione. In base all’art. 20 d.lgs. 75/2017, la proroga è possibile ma soltanto se le amministrazioni avviano le procedure di stabilizzazione e fino alla loro conclusione, nei limiti delle risorse disponibili.

  17. Buongiorno, lavoro come impiegata amministrativa presso il Servizio Sanitario Nazionale da aprile 2012, mentre da marzo 2009 a marzo 2012 ero assunta come ci.co.co. Sempre nello stesso ente. Posso rientrare nella stabilizzazione? Il contratto co co co ha avuto la durata di tre anni ma è stato sospeso per 8 mesi per maternità, i 180 gg di sospensione che avrei dovuto recuperare non sono stati recuperati perché è subentrato il contratto con l’agenzia interinale.

    1. In base a quanto riportato, se era in servizio alla data del 28/08/2015 (data di entrata in vigore della legge 124/2017) dovrebbe avere i requisiti richiesti per un’eventuale procedura di stabilizzazione ex art. 20, comma 1, d.lgs. n. 75/2017.

  18. Buonasera,
    dall’ente dove ho lavorato, mi hanno detto che avrei dovuto fare domanda di stabilizzazione entro il mese di ottobre. E non avendola presentata, ora sono fuori. Gradirei sapere se è così oppure se sarei ancora in tempo.
    Mille grazie

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