Ambiente

Parigi. Trump e Macron, sul clima qualcosa potrebbe cambiare

Sull’accordo di Parigi sul clima “qualcosa puo’ succedere”. Cosi’ il presidente Donald Trump apre uno spiraglio dopo aver annunciato, il mese scorso, il ritiro degli Stati Uniti dall’intesa siglata nella capitale francese a dicembre del 2015 da quasi 200 nazioni per combattere i cambiamenti climatici. “Se succedera” sara’ meraviglioso ma se non succedera’ andra’ bene lo stesso”, ha sottolineato Trump durante la conferenza stampa congiunta con il presidente francese Emmanuel Macron che lo ha invitato a partecipare alle celebrazioni per la presa della Bastiglia nel centenario dall’entrata degli Stati Uniti nella Prima Guerra Mondiale. “Rispetto la decisione degli Stati Uniti”, ha affermato Macron. “Sul clima abbiamo le nostre differenze ma dobbiamo per questo impedire progressi su tutte le altre questioni? Assolutamente no”, ha avvertito il capo dell’Eliseo, sottolineando l’impegno comune nella lotta al terrorismo.

“Gli Stati Uniti sono molto impegnati nella guerra in Iraq e vorrei ringraziare il presidente – ha rimarcato – per tutto cio’ che hanno fatto gli americani in quell’area. Abbiamo concordato sulla necessita’ di continuare il nostro comune lavoro, soprattutto costruendo una roadmap per il dopoguerra” in Siria. Macron ha dunque annunciato che la Francia prendera’ “diverse importanti iniziative” per una maggiore stabilita’ “e controllo nella regione” mentre il miliardario ha accennato alla possibilita’ di un secondo cessate il fuoco in Siria, dopo quello concordato con il presidente russo Vladimir Putin al G20 di Amburgo.

Trump e’ arrivato ieri a Parigi con la first lady Melania. E’ la sua prima volta in Francia da quando e’ stato eletto alla Casa Bianca. Oggi ha visitato anche la tomba di Napoleone. Dopo la cerimonia a Les Invalides, i due leader hanno avuto un colloquio all’Eliseo mentre le first lady hanno fatto un giro in battello sulla Senna e poi un tour nella cattedrale di Notre-Dame. Tra i due leader il clima era estremamente cordiale, tra pacche sulla spalla e il passaggio offerto da Trump a Macron per raggiungere l’Eliseo a bordo della “bestia”, come e’ denominata l’auto dei presidenti Usa. Dopo la conferenza stampa sono andati in un ristorante al secondo piano della Torre Eiffel, con le consorti, per una cena che Macron ha definito “tra amici”. L’obiettivo del “ragazzo d’oro della politica” e’ quello di rompere l’isolamento di Trumppresentandosi come il suo interlocutore privilegiato in Europa. Macron ha in programma di accompagnare Trump in cima al monumento simbolo di Parigi. “L’amicizia tra le nostra due nazioni e tra di noi e’ indistruttibile”, ha assicurato Trump che durante le presidenziali francesi aveva tifato per Marine Le Pen, la candidata dell’ultradestra battuta da Macron. Domani c’e’ in programma la tradizionale parata militare sugli Champs Elysees.


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