Cronaca

Il femminicidio e la profezia di Virginia Woolf

“Dunque, se è lecito fare profezie, le donne in tempi a venire scriveranno meno romanzi, ma romanzi più belli; e non romanzi soltanto, bensì poesia e critica e storia. Ma certo stiamo guardando lontano, a quell’età dell’oro, quell’età forse mitica, in cui le donne avranno quello che tanto a lungo è stato loro negato: tempo, e denaro, e una stanza tutta per sé” (Virginia Woolf). Avrebbe mai immaginato la grande scrittrice che in Italia, nell’età dell’oro, nell’età mitica, tante donne per avere “una stanza tutta per sé”, avrebbero rischiato d’essere prese a calci e a pugni, bruciate, pugnalate, uccise a colpi di pistola?

Questa la situazione nell’età mitica: “I numeri del femminicidio non sono certi e variano di qualche unità, ma sicuramente le donne uccise da un uomo, con cui hanno o hanno avuto un rapporto affettivo o familiare, non sono in diminuzione. Nel 2016 se ne sono contate 120. E dal primo gennaio 2017 a oggi sarebbero almeno oltre 20 le donne uccise per mano maschile: una media di una vittima ogni tre giorni. Negli ultimi dieci anni le donne uccise in Italia sono state 1.740, di cui 1.251 (il 71,9%) in famiglia” (ANSA.It 22 luglio 2017).

Ma la cosa che lascia esterrefatti è che uomini che non picchiano le donne e che mai le ucciderebbero, la pensano così: “Certo, perché il maschilismo vi ha fatto comodo per secoli. Ora non ne avete più bisogno, per fortuna vostra e nostra, e siete pronte a sputare nel piatto dove avete mangiato per secoli” (Blog de L’Espresso – Altre Lettere). Ovviamente l’autore non deve mai aver letto un libro serio sul dominio maschile. E forse neppure “A Room of One’s Own”.

Renato Pierri


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