Notti di Cultura al MarTa di Taranto: serata dedicata al poeta Ovidio 

Di Daniela Rubino

Taranto – Interessante serata si è svolta venerdì 11 agosto al Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA by night, diretto da Eva Degl’Innocenti (nella foto con Pierfranco Bruni), dedicata al bimillenario di Ovidio con  la Relazione di Pierfranco Bruni dal titolo “L’esilio di Ovidio”. L’evento fa parte integrante del progetto “Etnie e Letterature” del MiBACT.

La manifestazione rientra in quelle attività del MiBACT che pongono l’attenzione alla cultura della tradizione nell’ambito di un contesto europeo e la direttrice Eva Degl’Innocenti introducendo i lavori ha sottolineato come il Museo sia all’avanguardia, aperto a prospettive e modelli della tradizione archeologica  e di una tradizione che è prettamente dentro la contemporaneità di un mondo complesso i cui modelli sono internazionali.

Pierfranco Bruni  ha intrapreso un percorso tra il recupero della classicità all’interno della tradizione moderna  tracciando con la sua Relazione un profilo di un Ovidio che ha saputo vivere gli ultimi anni dell’esilio grazie ad una interpretazione sia storica che filosofica del periodo storico e di un Ovidio che ha rappresentato nella cultura della classicità uno spartiacque tra il modello greco-latino e il modello greco-mediterraneo-egiziano che è il suo contraltare: perché, se in Ovidio la latinità diventa forte e diventa un unicum,  la tradizione – che è quella greca egiziana nel poeta Ovidio – si confronta con il mondo latino. Infatti nei suoi “Heroides” c’è il dialogare tra le figure greche e quelle romane, tra il mondo saffico e il recupero di quest’ultimo proprio all’interno delle sue poesie che compongono i libri dell’arte amorosa e del rimedio amoroso.

Nella sala congressi del MArTA, è stata allestita la mostra della Cartella ovidiana “Culta Placent. Amando Ovidio” la cui presentazione grafica è stata realizzata da Anna Montella ed è stato proiettato in anteprima Nazionale un video dallo stesso titolo, a cura di Anna Montella.

Il percorso tematico delle schede è esposto nella sala delle Conferenze del Museo Archeologico Nazionale di Taranto ed è ancora visitabile. Un altro importante tassello, questo, che si unisce alle attività del Museo per rileggere Ovidio nelle notti aperte alla cultura, ovvero nel contesto del “MArta by night”.

Alcune riflessioni su un Ovidio ‘stoico’, sulle realtà e verità del suo esilio e del suo essere mandato in esilio, sulla sua capacità di estendere questa dimensione in una dimensione che è prettamente metafisica e filosofica, hanno alimentato il dibattito che ha coinvolto alcuni studiosi presenti tra il pubblico. Tra questi,  la docente Marilena Cavallo (nella foto in basso), ha sottolineato l’importanza delle “Metamorfosi” all’interno dello spartiacque tra le sue prime opere e quelle dell’esilio.

Bruni ha concluso con alcune citazioni di Ovidio tratte dalle opere “Tristia” ed “Ex Ponto“.

Abitare l’esilio è lasciare ROMA, è attraversare la coscienza dolorosa dei TRISTIA. 
Ovidio soffre, si racconta e si rivela come uomo e politico… il suo percorso esistenziale e filosofico si fa intricato.
Ora è solo… usa le Epistulae…chiede ‘ex Ponto’ di tornare…
ROMA è lontana.
Augusto non lo ascolta.
L’esilio è tutto da VIVERE.
OVIDIO da scoprire. ..
Un Ovidio che è stato attraversato da diverse fasi: dalle origini fino alla morte avvenuta a Tomi (Romania)” – è una sottolineatura di Marilena Cavallo tratta dalle conclusioni di Pierfranco Bruni al termine della serata.

Di seguito un video che riprende alcuni momenti della conferenza e che rientra nell’ambito dell’iniziativa culturale “MArTA by Night” a cura del Centro Studi Ricerca Francesco Grisi: “OVIDIO AL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI TARANTO”.

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