Cronaca

Governo in forse

L’Esecutivo sembra rispettare la posizione con la quale aveva intrapreso il dopo Renzi. Il PD, terminato il suo dibattito interno, più formale che sostanziale, s’è ricompattato. Del resto, in politica non sempre ciò che appare è come sembrerebbe. Anche in questa Terza Repubblica la sensazione non cambia.

 Ciò in considerazione che le radici dei nostri politici, nella maggioranza, sono tutte originate dalla Seconda, se non Prima, Repubblica. Insomma, il “nuovo” non è, certamente, individuato nelle mosse di Gentiloni. E’sull’attuale maggioranza, però, che si appunta la nostra attenzione. L’alleanza di Governo non appare molto coesa. Del resto, non lo è mai stata. Se la Sinistra ha “tenuto” il Centro assai meno. C’è, infatti, da rammentare che il Nuovo Centro Destra (NCD), nato dalla scissione del PDL (ora FI), non è nelle condizioni di garantire margini duraturi a un Governo che ne avrebbe bisogno. L’attuale Esecutivo ha dato tutto quello che poteva; ma la maggioranza è un pluripartitico atipico ed è meglio non dimenticarlo..

 Per ora, cenni di ripresa economica ce ne sono stati pochi. Certo è che non si può basare l’equilibrio socio/economico di un Paese sulla”sensazione”. Come già abbiamo scritto, mancano statisti di rango. I politici nostrani sono tutt’altra cosa.

 Non è concepibile, per il nostro bene, fare ammasso. Meglio, di conseguenza, attendere gli eventi che daranno i loro segnali entro l’anno prossimo. Se il nostro Primo Ministro sarà in grado di uscire dal “ginepraio” di una politica di parcheggio potrà sperare di restare al suo posto, sino alle elezioni politiche del 2018. Anche se l’Esecutivo è in forse, i suoi progetti ci sono sempre. Sarà nostra premura fornire ai Lettori gli eventuali aggiornamenti. Sempre se ci saranno.

Giorgio Brignola

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