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La fruttivendola e il medico mi danno del tu

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Perché tanta difficoltà, soprattutto sul Web, a dare del lei? E perché con tanta facilità il tu? Io capisco la mia fruttivendola, non è molto istruita, vive in campagna, si conoscono tutti, si danno tutti del tu, ed è abbastanza comprensibile che dia del tu anche ai clienti. Non capisco il tu di tante persone non ignoranti, che non vivono in campagna o in qualche piccolo paese. Sarà l’età, sicuramente saranno i miei 81 anni, ma non riesco a farci l’abitudine. Non solo mi dà un po’ fastidio che persone con le quali non ho familiarità, mi diano del tu, ma io stesso ho difficoltà a dare del tu a chi mi dà del tu. Il medico di famiglia, ad esempio, è vero che lo conosco da una vita, ma non è un amico e non riesco a dargli del tu. Lui mi dà sempre del tu. Non adopera il lei con i suoi pazienti. E’ un po’ come la fruttivendola. A proposito, io alla fruttivendola che mi dà del tu, do del lei e la chiamo signora.

Qualche giorno fa, ho dato il benvenuto ad un signore che è entrato per la prima nel bel castello (chiamo così un noto blog che frequento da qualche anno): “Benvenuto nel bel castello, signor Rossi” (nome di fantasia, ovviamente). Risposta: “Grazie Renato. Diamoci del tu”. Mi ha chiamato per nome e non mi ha proposto di darci del tu (possiamo darci del tu? Ci diamo del tu?), no, ha deciso lui. E meno male che non ha aggiunto caro. Il “caro” va di moda assieme al tu. Se torno a parlargli, parola mia, gli do del lei. A me sembra che il lei serva anche a far sì che la gente non si prenda troppa confidenza. Sarà l’età?

Renato Pierri

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