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La Romania conquista le vette bergamasche

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                                            La partenza (Foto Alberto Orlandi)

La Maga Skymarathon festeggia il suo decimo compleanno con un record. Per la prima volta nella storia della manifestazione è stato infranto il muro dei 300 concorrenti. E sulla prova regina hanno messo la loro firma gli atleti rumeni.

La marathon maschile è stata contrassegnata dal duello fra Gyorgy Szabolcs e Bazzana. Sul gpm del monte Menna il bergamasco è transitato con un minuto e mezzo di vantaggio, distacco neutralizzato da Szabolcs nella zona del lago Branchino. Alternandosi in testa, hanno superato insieme il pizzo Arera e il Monte Grem. Ma il rumeno sul falsopiano del Passo di Zambla ha voluto accelerare, e Bazzana non è riuscito a rispondere.

Gyorgy Szabolcs (Foto Matteo Zanga)

La sopravvenuta crisi non è cessata, tanto da costringere Bazzana al ritiro prima di raggiungere la vetta dell’Alben «Non ho ancora nelle gambe questa distanza – ha commentato Bazzana – ma prima o poi voglio vincere la Maga, voglio farlo per Dario Busi». L’ultima asperità di giornata è stata affrontata in solitaria da Gyorgy Szabolcs, portacolori della Valetudo Skyrunning, che è piombato sul traguardo di Serina dopo 4h50’50”. In seconda posizione, replicando il risultato del 2016 e abbassando il crono di oltre tre minuti, si è piazzato Luca Carrara. Sul terzo gradino del podio si è posizionato Clemente Belingheri. Medaglia di legno al campione di Serina Riccardo Faverio e nella top ten il ceco Jan Zemanik, Danilo Brambilla, Maurizio Fenaroli, Giambattista Micheli, Diego Cortinovis e Simone Trussardi.

In campo femminile, la favorita di giornata non ha deluso le attese. Ingrid Mutter (Valetudo Skyrunning) al suo debutto sulle montagne della Val Serina ha corso in solitaria per tutti i 39 km tagliando il traguardo vittoriosa in 6h08’24”. Giulia Saggin ha conquistato il secondo posto, che le è valso il titolo di campionessa italiana di specialità. Sul podio è salita anche la beniamina di casa Carolina Tiraboschi, che quest’anno pur non avendo mai gareggiato non ha saputo rinunciare al fascino della Maga. Alle sue spalle, nell’ordine, Emanuela Manzoli, Vittoria Mandelli e Susan Ostano.

Ingrid Mutter (Foto Matteo Zanga)

Ha regalato emozioni anche la Maga Skyrace nella quale ad imporsi è stato Fabio Bonfanti, plurivincitore della Skymarathon che quest’anno ha deciso di misurarsi nella distanza più breve. Scollinato a Capanna 2000 in ottava posizione, sul monte Grem ha raggiunto il drappello dei battistrada e ha imboccato la salita dell’Alben insieme a Paolo Poli. Con lui è rimasto fino al quarto chilometro della discesa conclusiva, poi ha aperto il gas e ha fatto il vuoto, completando i 24 km in 2h29’42”. Medaglia d’argento per Paolo Poli e bronzo al vincitore 2016 Adriano Ticozzelli. Completano la top ten Luca Rota, Daniele Carobbio (junior), Donatello Rota, Federico Porcelli, Daniel Rondi, Mauro Balzi e Andrea Baroni.

La skyrace in rosa ha incoronato Martina Brambilla, punta di diamante della Carvico Skyrunning, che ha tagliato il traguardo dopo 3h04’37” di gara, seguita da Debora Benedetti e Maria Eugenia Rossi. Nelle migliori dieci Milena Pirola, Helene Papetti, Silvia Boroni, Chiara Cattaneo, Laura Tiraboschi (prima junior), Claudia Stroppa e Lara Birolini.

Prova unica di campionato italiano Csen Outdoor di Skymarathon, la 39 km ha decretato campioni nazionali 2017 Luca Carrara e Giulia Saggin. Le telecamere di Sky hanno immortalato i momenti clou della #MagaSky e gli scenari meravigliosi delle prealpi bergamasche: nelle prossime settimane un documentario verrà mandato in onda all’interno del format Icarus 2.0.

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