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11 settembre, Trump: gli Usa non si lasciano intimidire da terrorismo

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“I terroristi che ci hanno attaccati pensavano di potere scatenare la paura e indebolire il nostro spirito, ma l’America non si può fare intimidire, e coloro che ci provano si uniranno presto alla lista dei nemici sconfitti che osano mettere alla prova il nostro coraggio”. Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel suo intervento alla commemorazione al Pentagono in occasione del 16esimo anniversario degli attacchi dell’11 settembre. Trump, che era accompagnato dalla moglie Melania, ha aggiunto: “Dall’11 settembre circa 7mila soldati hanno dato le loro vite” nella lotta contro il terrorismo.

Alla cerimonia, cominciata intorno alle 9.30 ora locale, cioè le 15.30 in Italia, erano presenti anche il segretario alla Difesa, Jim Mattis, e il capo dello stato maggiore congiunto, il generale Joseph Dunford. Poco prima, alle 8.45 ora locale, cioè più o meno in coincidenza con l’orario dello schianto del primo aereo contro la torre nord del World Trade Center a Manhattan, Trump e la first lady avevano osservato un minuto di silenzio nel South Lawn della Casa Bianca in ricordo delle vittime degli attacchi.

LA CERIMONIA ALLA CASA BIANCA – “Il nostro intero mondo è cambiato. L’America era sotto attacco…è stato il peggior attacco nel nostro Paese da Pearl Harbor. Nessuna forza sulla Terra può portare via i vostri ricordi, far diminuire il vostro amore o fare a pezzi la vostra volontà di resistere e andare avanti”. Queste le parole del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per ricordare gli attentati dell’11 settembre 2001. Il presidente, che partecipa alle commemorazioni al Pentagono, aveva aperto il suo discorso dicendo: “Vorrei mandare le preghiere della nostra nazione a tutti coloro che si trovano lungo il percorso di Irma e a tutti quelli che stanno soffrendo per la devastazione causata da Harvey. Quando gli americani hanno bisogno, gli americani si stringono in gruppo. Noi siamo un Paese. Quando affrontiamo i momenti difficili, ne usciamo più forti, più stretti”. “I terroristi che ci hanno attaccati pensavano di poter indebolire il nostro spirito, ma l’America non può essere intimidita”. Questo è il primo 11 Settembre da presidente per Donald Trump, newyorchese, che, dopo aver osservato un minuto di silenzio alla Casa Bianca nell’ora esatta dell’impatto del primo aereo contro la Torre Nord del World Trade Center, sta partecipando alle commemorazioni al Pentagono insieme alla first lady, Melania. Trump ha spesso ricordato il coraggio dei soccorritori e lodato la risposta della città all’attacco, ma ha anche accusato l’allora presidente George W. Bush di non aver difeso gli americani. Poi, ha anche sostenuto che migliaia di musulmani avrebbero gioito, osservando il crollo delle Torri Gemelle dal New Jersey; non esistono, però, prove di questi presunti festeggiamenti.

 

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