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Il papa con l’Italia sulla Libia e i migranti

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 ‘PRUDENZA GIUSTA. INTEGRARE, NON SOLO RICEVERE’

Il Papa ‘benedice’ la linea del governo italiano sui migranti e la Libia, e non dimentica l’emergenza climatica mettendo alla berlina chi si ostina a negarla. Francesco ne parla sul volo di ritorno dalla Colombia. ‘Perche’ si tarda a prendere coscienza degli effetti dei cambiamenti climatici?’, si e’ chiesto. E ha chiosato con una frase dell’Antico Testamento: ‘L’uomo e’ uno stupido’. Quanto ai migranti, ha detto: ‘Ho l’impressione che il governo italiano stia facendo di tutto, per risolvere anche problemi che non puo’ assumere’. 

“Chi nega questo deve andare dagli scienziati e domandare: loro parlano chiarissimo, sono precisi. Mi viene una frase dell’Antico Testamento: l’uomo e’ uno stupido, un testardo che non vede”. Sono state durissime – sull’aereo in volo da Cartagena a Ciampino al termine del viaggio in Colombia – le parole di Papa Francesco sui cambiamenti climatici e i rinvii internazionali riguardo ai provvedimenti che sono necessari. “L’unico animale del creato che mette la gamba sullo stesso buco e’ l’uomo, il cavallo e gli altri non lo fanno”, ha aggiunto il Pontefice stigmatizzando “la superbia, la sufficienza…” nelle posizioni assunte da alcuni leader e opinionisti su questo tema. “E poi – ha aggiunto Francesco rincarando la dose – c’e’ il dio tasca, tante decisioni non solo sul Creato dipendono dai soldi”. Diplomatica invece la risposta a una domanda dei giornalisti sull’Amministrazione Usa di Donald Trump e i tagli al progetto “Dreamers” che protegge i figli di immigrati irregolari che hanno studiato negli Stati Uniti: “Staccare i giovani dalla famiglia non e’ una cosa che da’ un buon frutto ne’ per i giovani, ne’ per la famiglia. Ma questa legge – ha scandito – viene dall’Esecutivo, non dal Parlamento, se e’ cosi’, ho speranza che ci si ripensi un po’, perche’ ho sentito parlare il presidente degli Usa che si presenta come un uomo pro-life, e se e’ un bravo pro-life capisce l’importanza della famiglia e della vita e va difesa l’unita’ della famiglia”. 

Molto netto nel condannare i “lager” in cui si sono trasformati alcuni centri per i migranti in Libia, Francesco e’ stato pero’ di nuovo diplomatico sulle nuove norme italiane sui salvataggi in mare. “C’e’ un problema umanitario – ha chiarito – l’umanita’ prende coscienza di questi lager, le condizioni in cui vivono nel deserto”. Poi ha aggiunto di credere che il Governo italiano stia facendo tutto per farsi carico del dramma umanitario dei migranti, per “risolvere anche problemi” che non puo’ affrontare da solo. “Sento – ha confidato ai giornalisti che viaggiavano con lui – il dovere di gratitudine per l’Italia e la Grecia, perche’ hanno aperto il cuore ai migranti“. Ma un governo, ha aggiunto, deve usare la “virtu’ della prudenza” e valutare non solo quanti migranti puo’ ricevere ma anche quanti ne puo’ integrare. “Ho visto esempi in Italia di integrazioni bellissime”, ha assicurato il Papa che ha raccontato ai giornalisti un episodio toccante: “all’Universita’ Roma Tre, l’ultima degli studenti che mi hanno fatto domande, era una che era venuta da Lesbo con me nell’aereo: ha imparato la lingua, ha fatto l’equiparazione, questo si chiama integrare”. “L’incontro con Gentiloni – ha precisato infine – e’ stato un incontro personale prima di questo problema e non su questo argomento”, ha precisato in merito al colloquio avuto con il premier in agosto, sul quale fonti di stampa avevano ipotizzato che fosse sul tema dei migranti“. Infine sullo scontro politico in atto in Venezuela: “Non so cosa (il presidente Nicolas) Maduro abbia in mente”, ha detto il Papa, ma “la Santa Sede ha parlato in modo forte e chiaro”, “c’e’ un problema umanitario e dobbiamo aiutare a risolverlo in ogni modo”. 

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