Servizio TG sulla bimba morta di malaria a Brescia

La bambina è stata colpita da malaria cerebrale, la forma più grave della malattia. Questo tipo aggressivo di morbo viene trasmesso dal Plamodium Falciparum, protozoo parassita trasmesso dalla zanzara Anopheles. La morte, nei casi più gravi, può arrivare entro 24 ore.

La piccola trentina aveva quattro anni e non sarebbe mai stata in paesi malarici dove è diffusa la zanzara Anopheles, che non risulta presente in Italia.

Avrebbe invece trascorso l’estate sulla Riviera Veneta. Sul caso la magistratura ha aperto un fascicolo e al momento non si esclude che la piccola possa essere stata infettata da un insetto giunto dall’estero in qualche bagaglio.

Intervista all’esperto

“Primo caso da 30 anni”

Se venisse confermato che la bimba ha contratto la malattia poiché punta da una zanzara in Italia sarebbe un “caso eccezionale”, ha commentato Giampiero Carosi, infettivologo dell’università di Brescia. “L’ultima trasmissione autoctona tramite zanzara risale a 30 anni fa nel grossetano, da allora ci sono stati solo alcuni casi tramite scambio di siringhe o trasfusione. Quello che potrebbe essere successo è che qualcuno, di ritorno da un viaggio nelle zone colpite, abbia ‘portato’ il plasmodio e sia stato punto da una anofele ‘nostrana’ che a sua volta ha punto la bambina. Qui c’è una seconda eccezionalità, perché le zanzare che circolano da noi non sono molto adatte a trasmettere il microrganismo, anche se in teoria potrebbero.”