Isteria di mass (media)

Avete spesso l’impressione di vivere in una gabbia di matti dove qualcuno ha persino spento la luce? Forse un piccolo rimedio c’è. Per esempio, se vogliamo davvero capire la faccenda dell’improvvisa esplosione di una isteria di mass (media) sul tema dei vaccini dobbiamo farci aiutare da un filosofo del Novecento che di isteria si intendeva assai, se non altro per il fatto di averci lasciato una pietra miliare come “La storia della follia nell’età classica”:

Michel Foucault. Il celebre pensatore francese aveva un metodo di indagine storica che lui stesso definì come “archeologia del sapere”. Consiste in un approccio alla storia di tipo non convenzionale dove, per comprendere le ragioni e l’origine di certi fenomeni, non si guarda allo sviluppo lineare e consequenziale dei fatti che li hanno preceduti, quanto piuttosto a singoli accadimenti “fatidici”: punti di rottura, attimi di svolta, istanti talora appena percettibili dove si crea una discontinuità nel fluire del tempo. Ebbene, la sequenza esplicativa impiegata  da giornali e tv (malattie>emergenza>tutela-della-salute-pubblica>vaccini-obbligatori) non ci spiega una mazza proprio perché convenzionale. Facendo un po’ di “archeologia”, invece, potremmo imbatterci in una data fondamentale: il 29 settembre del 2014 quando,  a Washington, nell’ambito del ‘Global Health Security Agenda’ (una specie di supercazzola iper-global), l’Italia è stata designata quale capofila per i prossimi cinque anni delle strategie vaccinali nel mondo. Là dove monta la creme de la creme dell’elite mondialista hanno estratto un numerino dal sacchetto ed è uscito il nostro nome: faremo da cavie, saremo gli apripista di una campagna di “sensibilizzazione” su scala planetaria. Già questo spiega molto meglio la fissazione mono-maniacale con cui il nostro governo ha deciso di affrontare di petto un’emergenza inesistente. Non è che vuole farlo: “deve” farlo.

Quindi l’approccio “archeologico” ci permette di retrodatare a tre anni fa le vere motivazioni di un decreto legge spacciato come la risposta a un’eccezionale contesto di “necessità e urgenza”. Ma continuiamo a scavare, con l’aiuto di Foucault. Cosa c’è dietro e sotto la ‘Global Health Security Agenda’ del 29.09.14? Ci viene in aiuto un documento ufficiale scaricabile dal sito dell’O.M.S. dall’avveniristico titolo ‘Global Vaccine Market Features and Trends’ dove si legge che, dal 2000 al 2013, il valore del mercato dei vaccini è quadruplicato passando da 5 a circa 24 milioni di dollari e che Big Pharma ha l’obbiettivo di raggiungere i 100 miliardi di dollari entro il 2025.   Il metodo archeologico, come vedete, ripaga: alla fine ti trovi sempre dentro una gabbia di matti, ma almeno sei riuscito ad accendere una luce.

Francesco Carraro

www.francescocarraro.com

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