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La dislessia vista dalla parte dei bambini

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di  Nicola Andreoletti

Un libro dalla parte dei bambini, quello scritto da Cristina Bertasa, giovane psicologa di Leffe. Il tema è quello della dislessia, la difficoltà a leggere in modo accurato e fluente. Un disturbo che rende più faticoso il percorso scolastico di tanti studenti.

Il libro s’intitola “Volevo solo leggere!” (Edizioni Sahel) e sarà presentato domani sera (giovedì 21 settembre) alle 20,45 nella sala consiliare di Leffe. Pagina dopo pagina, grazie anche alle illustrazioni dell’autrice, viene raccontata la storia di un bambino che si accorge di non riuscire a leggere. La diagnosi di dislessia lo manda in crisi. Ma grazie al suo orsacchiotto che prende vita, il bimbo trova una soluzione alle sue difficoltà.

«Con questo libro voglio dare un messaggio di speranza a tutti questi bambini, far loro capire che la dislessia non è un malattia, ma un nome come un altro per indicare una difficoltà nella lettura – spiega Cristina Bertasa -. Tutti noi abbiamo delle difficoltà: chi in matematica, chi in italiano, chi non sa disegnare. Nel contempo, però, ciascuno di noi racchiude un’infinita gamma di risorse e di potenzialità».

“Volevo solo leggere!” nasce dall’esperienza di Cristina Bertasa, da anni impegnata a seguire bambini con disturbi dell’apprendimento. «Durante il tirocinio post laurea è nata la mia passione in questo campo. Più avanti ho seguito un corso al Centro per l’età evolutiva di Bergamo che mi ha dato l’attestato di tutor per questi bambini. Da allora li ho supportati non solo nei compiti, ma anche a livello psicologico per aiutarli ad avere più autostima e fiducia nelle loro capacità». Il libro è rivolto ai bambini, ma anche a genitori, insegnanti e a chi voglia saperne di più sulla dislessia e i disturbi dell’apprendimento.

L’intervista a Cristina Bertasa:

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