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Le stelle dello sci nordico si danno battaglia anche senza neve

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Foto credit Alexposure photography

Battaglia entusiasmante sui tornanti della strada che da Sovere porta a Bossico. Il Trofeo Penne Nere non ha tradito le attese, offrendo spettacolo ed emozioni. La gara di skiroll in tecnica classica (7,7 km e 575 m di dislivello) ha visto ancora una volta sfidarsi gli atleti della nazionale di fondo, dei corpi militari, di alcune formazioni straniere, accanto agli amatori.

Ben 116 gli atleti che si sono dati appuntamento ai nastri di partenza. Dopo la partenza dal municipio di Sovere, è iniziato un intenso forcing da parte degli uomini delle posizioni di testa. Il gruppo si è rapidamente allungato, anche se l’andatura nei primi chilometri ha subito un calo.

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La selezione è comunque avvenuta e al comando si sono portati una decina di atleti: la nazionale italiana, i francesi Gaillard, Manificat e Parisse e il rumeno Pepene. La svolta negli ultimi due chilometri, quando si è avvantaggiato un terzetto composto da De Fabiani, Gaillard e Pellegrino. L’ultimo a resistere alla loro avanzata è stato Manificat. Sul rettilineo finale i tre hanno tentato il tutto per tutto in una lunga volata. Con un’accelerazione decisiva De Fabiani è riuscito ad arrivare nella piazza di Bossico a braccia alzate.

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Il fondista valdostano in forza all’Esercito ha così bissato il risultato ottenuto nel 2014. «Lo scorso anno ero stato troppo ‘generoso’ dettando da subito l’andatura e la tattica non aveva funzionato. Quest’anno ho voluto impostare la gara in modo diverso, restando al coperto fino alla fine. Ho studiato Pellegrino, l’uomo da battere, negli ultimi metri non sembrava avere le forze per aumentare il ritmo così ci ho provato io», ha raccontato il vincitore. Francesco De Fabiani ha vinto in 26’09” precedendo Federico Pellegrino, secondo in 26’14”, e Jean Marc Gaillard, terzo in 26’17”. Nella top five Maurice Magnificat e Paul Pepene.

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Tra le donne Francesca Baudin, valdostana delle Fiamme Gialle, ha centrato la vittoria dopo essere salita già due volte sul podio nelle passate stagioni. 31’37” il suo tempo finale. «Sono evasa dal gruppo femminile rispondendo all’attacco di Anna Comarella, l’ho raggiunta e superata ma vincere è stata durissima, lei stava rinvenendo su di me. Credo di aver vinto grazie alla testa, alla mia totale determinazione nei metri finali; ci tenevo moltissimo», ha spiegato. In seconda posizione si è classificata Anna Comarella con un distacco inferiore a 1″. La vincitrice 2016 Lucia Scardoni ha completato il podio fermando le lancette su 31’39”. Nelle migliori cinque Elisa Brocard e Ilaria Debertolis.                                                              Foto credit Alexposure photography

Alla competizione ha preso parte anche Cristian Toninelli, atleta camuno della nazionale paralimpica di sci nordico (Fisip): era il suo esordio in una competizione vera e propria. «Credevo che avrei impiegato più di un’ora invece ho finito in 45′, sono molto felice, ora vado in ritiro in Sardegna con la nazionale e quest’inverno esordirò in Canada nelle gare di fondo, ce la sto mettendo tutta, ho ancora tantissime cose da imparare, vedremo quanto potrò migliorare».

Foto credit Alexposure photography

Soddisfazione in casa del Gsa Sovere, che è riuscito di nuovo a portare in provincia di Bergamo l’élite dello sci di fondo. «Tutto è filato liscio – ha dichiarato il coordinatore Daniele Martinelli al termine delle premiazioni -, la gara è andata bene, nessuno si è fatto male e il meteo è stato buono. A fine giornata possiamo ritenerci felici. Ringraziamo gli sponsor, i volontari e i collaboratori, in particolare Marino Maffessanti e Lidia Maffessanti, figure fondamentali che con me hanno lavorato tutto l’anno per portare a Sovere la manifestazione».

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http://www.corrierenazionale.net/2017/09/25/le-stelle-dello-sci-nordico-si-danno-battaglia-anche-senza-neve
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