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“Una scuola inclusiva che permetta di conciliare la vita lavorativa e familiare”

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Focus scuola – Romano (ass. Bari)

BARI – Una scuola inclusiva che sia aperta a tutti e che offra nuovi spazi e nuove attività al di là della didattica tradizionale. E’ questo il progetto di una scuola al passo con i tempi secondo l’assessora all’istruzione del Comune di Bari Paola Romano che, nel Focus Scuola di Anci, racconta dell’esigenza di conciliare i tempi di vita lavorativa e familiare con nuove opportunità e servizi non solo per i più piccoli.
“Stiamo puntando su servizi che favoriscano la promozione del diritto alla studio per una scuola realmente inclusiva che permetta anche di conciliare la vita lavorativa e familiare dei genitori”, spiega l’assessora. Ad esempio, alla luce di quanto previsto dalla legge sulla Buona scuola “abbiamo ampliato l’orario di tutti i nostri asili nido fino alle ore 18”. Si tratta di un progetto partito all’inizio in sordina – prosegue Romano – ma che ora, giunto al terzo anno, potrebbe essere esteso a tutte le scuole e non solo per i più piccoli dunque”. I numeri testimoniano il successo e l’utilità di un servizio “scelto da ben il 60% dell’utenza”.
“Riscuoterebbe grande successo ampliare il ‘tempo scuola’ con servizi pre e post scuola fino alle 18, i genitori molto spesso, infatti, non ritengono sufficiente il tempo prolungato che termina alle 16”.

Tra le iniziative che rientrano nella conciliazione dei tempi di lavoro e famiglia, prosegue Romano, si inseriscono i servizi legati alla promozione del diritto allo studio, come la questione della mensa scolastica che rappresenta “un importante momento educativo per il bambino”. “Proprio per questa ragione – precisa –  abbiamo indirizzato i nostri interventi in due direzioni: da un lato abbiamo previsto il servizio di mensa gratuito per le famiglie con un reddito Isee al di sotto dei 6mila euro, mentre dall’altro abbiamo puntato sulla qualità del cibo. Circa il 40% degli alimenti che serviamo è di origine biologica o doc”. Inoltre l’amministrazione comunale ha mostrato anche una particolare attenzione e sensibilità al tema dell’integrazione attraverso il cibo. Come racconta l’assessora: “I menù vengono differenziati a seconda delle scelte etico – religiose dei genitori. Accanto ai menù che rispondono ad esigenze sanitarie, i genitori potranno scegliere anche pasti vegani e vegetariani, oppure anche i pasti trattati secondo il metodo halal, visto che è molto presente la comunità musulmana sul nostro territorio”.

Guardando alle sfide che attendono la scuola, secondo l’assessora, il ruolo decisivo della Commissione Istruzione di Anci si gioca su due fronti: quello dell’edilizia scolastica e quello della promozione della figura del mediatore culturale e linguistico nelle scuole.
“Bisogna puntare su spazi e strutture che siano sicuri e fruibili se vogliamo offrire ai ragazzi nuovi servizi e promuovere una reale inclusione sociale prevedendo nelle scuole anche la figura del mediatore culturale”, conclude Romano. (ag)

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