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Bari che col Cittadella si riprende la terra, la luna e l’abbondanza

Bari – Sotto un cielo nato grigio sin dal mattino e con una temperatura alta, davanti a circa quindicimila spettatori, è andato in onda un gustoso anticipo della decima giornata al San Nicola al cospetto di un Cittadella che, ormai, ha consolidato da tempo il suo posto nella B dove realtà minuscole, ma ricche e con zucca in testa, senza svenarsi ma con manager capaci, riescono ad arrivare in A con tanto di marameo a squadre più blasonate, come ad esempio il Bari che, vuoi per colpa, vuoi per destino, è rimasto ancorato nel purgatorio della B.

Bari ancora squadra work in progress nel proprio laboratorio, che in casa detta quasi legge, con l’intento di dare continuità al mini periodo positivo che ha visto la squadra di Grosso vincere contro l’Avellino e pareggiare, con il riso amaro vercellese, contro la Pro Vercelli da dove è uscita una squadra rabbiosa e vogliosa di recuperare i punti persi nei secondi di recupero, ed il Cittadella, squadra di rango e forte in trasferta che, se vuole, sa mettere in difficoltà chiunque, anch’essa con la rabbia in corpo a causa della sconfitta casalinga contro la sorprendente Cremonese. Bari, però, con giocatori più di qualità e di grande personalità, e Cittadella con giocatori esperti della B.

Alla fine l’ha spuntata il Bari che scala posizioni su posizioni fermandosi, per una notte, al secondo posto in condominio con la Cremonese, Bari che si riprende, per adesso, la terra, la luna e l’abbondanza.

Grosso ha mandato in campo la solita formazione col 3-4-3 anche se parecchio anarchica dando fiducia a Capradossi piuttosto che a Cassani al centro della difesa insieme a Gyomber e Marrone, mentre Iocolano, sulla carta esterno di centrocampo di sinistra, è dirottato alle spalle di Cisse’, Fiamozzi esterno destro, Basha e Busellato imprescindibili a centrocampo, Galano leggermente decentrato rispetto al solito, Improta sulla fascia sinistra e Cisse’ lì davanti a completare la formazione.

Primo tempo vivace soprattutto grazie al Bari che, dopo il gol subito e dopo una decina di minuti incolori, ha saputo reagire prendendo le redini del gioco fino a salire in cattedra.

Tanto per non cambiare il canovaccio biancorosso, ecco subito al 2′ il solito ceffone che al Bari piace tanto ricevere prima di reagire: su corner di Chiaretti, infatti, Salvi stacca di testa su tutti siglando il vantaggio amaranto.

Cittadella che continua a giocare probabilmente forte dell’entusiasmo del gol, mentre il Bari accusa il colpo non riuscendo a reagire almeno fino al 10′ finché si incominciano ad intravedere timidi tentativi di reazione.

Si deve attendere il 20′ perché il Bari rientri perentoriamente nel match con un gran gol del capitano Basha, di testa, dall’altezza del dischetto del rigore su corner di Galano.

Al 25′ ancora corner per il Bari e Capradossi, di testa, mira su Alfonso che si trova sulla linea di porta e che d’istinto riesce a respingere, Capradossi bravo ad inserirsi ma sfortunato nell’azione. Sull’azione successiva Basha serve magnificamente Galano che entra in area e tira sul portiere veneto sbagliando il gol. Due occasioni in un minuto, praticamente.

Cittadella che arretra il proprio baricentro e che rinuncia a tirare in porta dopo il gol, e Bari che acquista campo spingendo e crescendo minuto dopo minuto cambiando a proprio favore le redini della gara.

Secondo tempo ed il Bari simula il parziale di Vercelli andando, al 3′, subito in vantaggio con Improta su assist di Cisse’ che ottimizza un pallone giocato male dal Cittadella.

All’8′ Settembrini sbaglia il pareggio tirando a porta vuota ma Marrone devia quanto basta per mandare la palla in corner.

Il Cittadella c’è, è vivo e lotta insieme al suo tifoso per eccellenza, Beppe Ferronato, ormai barese d’adozione e di estrema simpatia. E Venturato fa entrare Litteri al posto di Arrighini, mossa che rende più pericoloso l’attacco padovano.

Al 20′ cross di Improta per la testa di Cisse’ che la prende in maniera sporca con la palla che batte a terra e poi va fuori alta sulal traversa.

Scorre il 22′ sul cronometro e Galano riceve da Cisse’, avanza in area e davanti al portiere, di sinistro, la mette in gol all’angolo opposto: Bari 3 Cittadella 1.

Grosso, allora, capisce che è il caso di portare a casa i tre punti sicché fa fuori Iocolano al 28′ per Petriccione, centrocampista fresco di copertura che va a dar manforte alle chiusure.

Ed invece, ecco il Bari che non t’aspetti: 31′ e Basha porta a quattro i gol grazie al terzo assist di Cisse’. Ottima gara quello dell’attaccante guineano.

Bari che continua a giocare e a dettare i tempi al cospetto di un Cittadella stordito ma mai domo: infatti al 38′ Pasa aggancia un pallone sfiorato da Littieri che fila via per la linea di porta e sigla il secondo gol.

E allora dentro Brienza per dare fosforo al gioco e fuori Galano al 40′ tra gli applausi convinti del pubblico.

Al 47′ per infortunio esce Busellato per Salzano, gara di grande intensità quella di Busellato.

Finisce, così, la gara con il Bari che vince convincendo mostrando grande qualità, alta concentrazione ed evidente processo di crescita anche se quegli uno-due gol a gara, proprio, non riesce a non subirli: è lì che occorre lavorare perché non sempre, subendo due gol, nonostante una batteria di attaccanti rassicuranti, si potranno fare tre gol. Inoltre son da registrare qualche calo di concentrazione che una squadra come quella del Bari, che si candida a protagonista lasciando, per adesso, il pensiero della salvezza, non dovrebbe avere.

A fine gara Grosso si è mostrato soddisfatto: “abbiamo fatto una grande partita considerando la difficoltà dell’avversario. Siam stati baravi a reagire dopo una partenza falsa, abbiamo fatto il gioco, poi quando si sono aperti gli spazi siamo stati bravi a sfruttarli e abbiamo portato a cassa una vittoria meritata. Sapevo che non sarebbe stato facile, faccio i complimenti a i ragazzi perché, pur dovendo ancora crescere, han saputo soffrire.”


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