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Falle nei processori, a rischio pc e smartphone

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VULNERABILITA’ SCOPERTA DA GOOGLE, INTEL MINIMIZZA 

Una falla di sicurezza mette virtualmente a rischio tutti i computer e i dispositivi mobili e riguarda i processori delle principali aziende – Intel, Arm e Amd – e per gli esperti espone gli utenti al rischio di furto di password e altri dati. A scoprirlo, l’anno scorso, sono stati i ricercatori del Google Project Zero, che hanno informato i costruttori e gli sviluppatori dei sistemi operativi (Microsoft, Apple, Linux). Intel minimizza sui rischi per la sicurezza dei dati.

Allarme cybersecurity: i maggiori produttori di microprocessori hanno ammesso che i loro prodotti – che costituiscono il cuore di pc, tablet e cellulari – hanno una falla nei sistemi di sicurezza, annunciando di essere al lavoro per minimizzare i rischi di attacchi hacker. Secondo un sito specializzato britannico, i chip del colosso americano Intel presentano un grave problema di sicurezza causato da un difetto nel design del prodotto: potenzialmente, questo potrebbe consentire agli hacker di prendere il controllo di un computer e accedere ai dati (password, numeri di carta di credito, ecc.) che vi sono memorizzati.Le notizie hanno fatto crollare il titolo in Borsa (-3,40% alla chiusura di Wall Street). Il ceo, Brian Kraznich, ha dichiarato alla Cnbc che la preoccupazione riguardava tutti i microprocessori moderni e non solo quelli del suo gruppo.

Secondo Kraznich, Intel è a conoscenza “da qualche tempo” del problema, dopo lo studio effettuato dagli esperti di sicurezzadi Google.Il gigante di Mountain View, dal canto suo, ha confermato sul suo blog di aver scoperto “gravi falle della sicurezzarelative a password o chiavi di crittografia” su dispositivi con chip Intel, AMD e ARM e di aver informato le tre società il 1 ° giugno 2017.Se la falla potrebbe consentire agli hacker di accedere a informazioni riservate, Intel ha assicurato che non permette di “alterare, modificare o eliminare le informazioni” memorizzate nel computer e di non essere a conoscenza di alcun tentativo hacker per sfruttare questa strada. Il gruppo ha detto che ha già iniziato a fornire aggiornamenti di sicurezza”per mitigare queste vulnerabilità”.ARM ha confermato all’agenzia Afp di essere al lavoro con Intel e AMD per risolvere il problema, che in alcuni casi e solo per alcuni modelli di chip, potrebbe “al peggio” consentire l’accesso “a piccole quantità di informazioni”.

Google ha spiegato di aver iniziato a proteggere i suoi sistemi e ha incoraggiato gli utenti a fare gli ultimi aggiornamenti di sicurezza. Microsoft ha dichiarato a Afp “di implementare protezioni per i suoi servizi di cloud computing” e di iniziare oggi a “rilasciare aggiornamenti di sicurezza per proteggere i suoi clienti”.

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