Estero

Iran:duello Usa-Russia a riunione Onu,’violati diritti umani’

Nuovo braccio di ferro all’Onu tra Usa e Russia, sulle proteste in Iran: alla riunione urgente Washington parla di diritti umani violati, mentre Mosca dice no a quelle che definisce interferenze.

La riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, convocata, su rischiesta degli Usa, nella serata di ieri (la notte in Italia) sulla situazione in Iran, si è trasformata in un vero e proprio dibattito aperto sulla politica di intervento di Washington in altri paesi. Con i rappresentanti di Russia e Iran in prima fila ad accusare gli Stati Uniti di ingerenza nelle questioni interne e di abuso della propria posizione nell’organismo più alto delle Nazioni Unite. L’Ambasciatrice degli Stati Uniti alle Nazioni Unite, Nikki Haley, ha ancora una volta ammonito il governo iraniano a non reprimere le proteste: “il mondo sta guardando quello che state facendo”, ha ammonito, invitando Teheran a “non censurare più la voce del popolo iraniano e a ripristinare la connessione a Internet”.

L’ambasciatore francese François Delattre ha ritenuto che al momento non sia necessario l’intervento della comunità internazionale. “Gli eventi degli ultimi giorni in Iran non costituiscono una minaccia per la pace e la sicurezza internazionale”, ha sostenuto. Gli ha fatto eco il collega boliviano, Sacha Sergio Llorentty Soliz, convinto anch’egli che sui fatti iraniani non si debba intervenire, e interferire, dall’esterno. La riunione ha fatto emergere soprattutto le profonde divisioni tra Usa e Russia sull’Iran. “Nel 2018 noi non resteremo in silenzio”, ha ribadito Haley, giustificando la richiesta usa della riunione del Consiglio di sicurezza, che ha visto il dissenso tra i 15 paesi membri. “Lasciamo che l’Iran gestisca i suoi problemi”, ha detto l’ambasciatore russo Vassili Nebenzia, parlando di “una situazione che va normalizzandosi”. “Se seguiamo questa logica, avremmo dovuto incontrarci dopo gli eventi di Ferguson, nel Missouri, o dopo la violenta dissoluzione del movimento ‘Occupy Wall Street’ a Manhattan”, ha sostenuto rivolto all’americana Haley.

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha respinto il tentativo flagrante degli Stati Uniti di dirottare il proprio mandato. E’ quanto ha scritto il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, sul suo profilo Twitter, commentando la decisione di Washington di portare davanti al Palazzo di vetro la questione delle recenti proteste in Iran. “La maggioranza (dei membri) ha sottolineato la necessita’ di attuare pienamente il Jcpoa (l’accordo sul nucleare raggiunto a luglio 2015) e di astenersi dall’interferire negli affari interni di altri (paesi). Un altro flop per l’amministrazione Trump”, ha scritto il capo della diplomazia di Teheran.

Nei giorni precedenti gli Stati Uniti avevano richiesto una riunione d’urgenza del Consiglio di sicurezza sul tema delle proteste che si sono svolte in diverse citta’ dell’Iran e che finora hanno provocato 21 morti. La riunione ha mostrato una profonda divisione tra la posizione di Washington e quella di Mosca sull’Iran. La Russia ha dichiarato che lo svolgimento della riunione costituisce un’interferenza negli affari di politica interna dell’Iran.


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