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Calenda, su taglio tasse all’universita’ il Sen. Grasso e’ ‘trumpiano’

IL MINISTRO, SALARIO MINIMO E’ RAGIONAMENTO INTERESSANTE

La proposta di Pietro Grasso all’assemblea programmatica di Leu sull’abolizione delle tasse universitarie per tutti “si caratterizza come un supporto fondamentale alla parte più ricca del Paese”. Ne è convinto il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, parlando a ‘Circo Massimo’ a Radio Capital. Calenda ha sottolineato che sostenere i costi delle tasse universitarie abolite con la fiscalità generale “è l’opposto di quello che immagino voglia fare Liberi e Uguali, è una cosa ‘trumpiana’ non di sinistra” visto che così anche i cittadini meno abbienti che oggi sono di fatto esentati pagherebbero le tasse anche per quelli più ricchi.

“Il salario minimo e’ ragionamento interessante, utile e importante”, e’ una “proposta seria che manca nel programma del centrosinistra. Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda commentando a ‘Circo Massimo’ su Radio Capital la proposta del segretario Pd Matteo Renzi. “Oggi abbiamo un problema, non solo l’occupazione ma anche salari, che possono crescere se si avvicinano al posto di lavoro”, ha spiegato Calenda, sottolineando che per questo questa proposta “va articolata in maniera che si capisca, che non e’ un altro reddito ma la costruzione di un nuovo sistema per supportare i reddito”. Non funziona, invece, secondo Calenda, la proposta di Grasso di abolire le tasse universitarie: “Si caratterizza come un supporto fondamentale alla parte piu’ ricca del Paese, credo che l’abbia costruita in modo erroneo. Oggi sono gia’ esentati di fatto gli studenti con redditi bassi dalle tasse universitarie, se le metti a carico della fiscalita’ generale stai dicendo che anche i redditi bassi che non hanno figli a scuola devono pagare per mandare in molti casi persone che hanno reddito medio a scuola. E’ l’opposto di quello che Liberi e Uguali vuole fare, e’ una cosa trumpiana. Immagino che in queste ore la stia riguardando e vedendone bene le contraddizioni”.

“Vedo una cosa curiosa sui giornali: si ammucchia quel che ha detto ieri Pietro Grasso sulle tasse universitarie con la proposta di abolizione del canone Rai e con lo slogan ‘meno tasse per tutti’. Vorrei segnalare a questi sapienti che noi non abbiamo un dislivello con la media europea sulla pressione fiscale: abbiamo un fisco messo male, molta evasione, poca progressivita’ e tutto quello che si vuole, ma la percentuale di pressione e’ in media”. Lo ha detto a Radio Radicale Pier Luigi Bersani di Mdp. “Allo stesso modo non abbiamo dati diversi per gli ascolti televisivi rispetto alla media europea. Abbiamo invece la meta’ dei laureati dei principali paesi europei – ha aggiunto -. Siamo a uno sfrido in piu’ della Romania, penultima in Europa. Abbiamo perso sessantamila immatricolazioni in dieci anni, cioe’ il 20 per cento. Di questo passo ci superera’ larghissimamente anche la Romania. Vorrei dire quindi al ministro Calenda di avere un po’ di umilta’ in piu’: non e’ una proposta alla Trump, e’ una proposta alla tedesca. Noi scriviamo nel programma ‘progressiva gratuita’ dell’accesso all’universita” perche’ pensiamo, in prospettiva e avendo una fiscalita’ piu’ progressiva, di fare come fa la Germania, cioe’ di mettere anche l’istruzione universitaria nell’universalismo dell’istruzione. Quindi non si prendano alla leggera e neanche a pezzi e bocconi le proposte che stiamo facendo. Ieri abbiamo detto ‘Noi non tagliamo il canone, tagliamo la precarieta”. Abbiamo proposto misure per l’equita’ fiscale, dentro un ragionamento che dice: ‘societa’ non di mercato, economia di mercato’. Cioe’ pensiamo a una buona economia concorrenziale dove non ci sia prepotenza del mercato sui consumatori, i lavoratori e i cittadini, ma sanita’ scuola sicurezza fuori da logiche di mercato: li’ non c’e’ ne’ povero ne’ ricco. Questa e’ la nostra idea, la nostra logica; e non va presa a pezzi e bocconi nella polemicuccia quotidiana”, ha proseguito l’ex leader del Pd.


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