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«Mi danno per morto ma sono ancora qua!»

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Altro che fake news digitali: non solo i social network possono seminare maldicenze. Anche il padre dei moderni sistemi di comunicazione: il passaparola nel 2018 può esercitare una notevole cassa di risonanza, soprattutto se la persona al centro della notizia è per qualche motivo relativamente nota.

Succede così che, nella tranquilla Alta Valle Seriana, un oculista sia stato dato per gravemente malato e addirittura per morto, mentre invece è sano come un pesce e continua a svolgere regolarmente il suo lavoro. «Mi è capitato di andare al ristorante e di incontrare persone che mi hanno abbracciato come se avessero visto il Messia – racconta il dottor Antonello Chizzoli, oculista che da anni esercita in quel di Clusone -. Ho chiesto loro come mai si comportassero così, e mi hanno spiegato di avere sentito che fossi morto. Incredibile! In tanti anni una cosa del genere non mi era mai mai capitata. Ne ho viste parecchie, ma questa poi! Anche in ufficio siamo stati bombardati di telefonate di persone che chiedevano se io fossi vivo e se gli appuntamenti, visite e interventi fossero confermati». La voce, incontrollabile, di bocca in bocca ha varcato i confini della Valle. «Si è sparsa parecchio – spiega -, mi hanno contattato anche dalle valli vicine e persino dalla Clinica Castelli, dove lavoro. Le persone hanno chiamato in ospedale per sapere se gli interventi fossero confermati». «Mi dispiace che ci sono persone che prima di parlare non pensano a quello che dicono – aggiunge -. Prima raccontavano che avevo un tumore alla testa, cosa che non ho, e da sabato dicono che sono addirittura morto! Ma non mi sembra, sto benissimo, sono qui in carne e ossa! E continuo a lavorare come prima! Mi dispiace perché è una situazione che crea disagi al mio lavoro, anche se la cosa più importante è che io sia qui a raccontarla». Prendendola con un po’ di spirito chiediamo al dottor Chizzoli se nella sua “seconda vita” cambierà qualcosa. «Nulla di quello che faccio – risponde – continuerò a fare l’oculista e il papà». Una lezione dunque per tutti noi: nell’era della disinformazione, delle voci, digitali o meno, è sempre meglio non fidarsi.

L’oculista Antonello Chizzoli ha 56 anni, dal 1986 al 1994 ha lavorato al San Raffaele di Milano, dal 1999 presso la Clinica Multimedica di Sesto San Giovanni, mentre dal gennaio 2003 è consulente presso la Clinica Castelli di Bergamo. Chizzoli ha uno studio a Clusone dal 1993 e uno a Ranica da circa vent’anni.

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