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Disabilità, inclusione e integrazione. Ancora troppe le barriere da abbattere.

Disabilità. A che punto siamo nel 2018? Quali passi ha fatto in avanti il nostro Paese?

di Antonio RUSSO

Tra le malattie non curabili spicca la propria disabilità, una malattia che non permette di svolgere tutte le normali funzioni della vita quotidiana.

Purtroppo, l’atteggiamento della società verso i disabili spesso non è positivo, come non è positivo quello delle amministrazioni comunali. Basta farsi un giro nelle nostre citta per incontrare barriere architettoniche di ogni tipo: ad esempio, marciapiedi senza un minimo di scivolo, per non parlare dei bancomat non di facile raggiungimento.

Non sarebbe male fermarci un attimo e fare un esame di coscienze, mettersi ogni tanto nei loro panni, anche se scomodi, eliminare quel divario fra “normali e anormali” che fa rabbrividire e spaventare. Deve spaventarci un mondo pieno di barriere architettoniche e mentali, vera e propria giungla per una persona con disabilità.

E’ altresì importante uscire allo scoperto, raccontare la propria storia, rivelare la propria sofferenza. È essenziale per rompere con una cultura che per secoli ha «nascosto» il disabile in casa, dentro la famiglia, nel chiuso degli affetti dei genitori e dei fratelli.

La disabilità non può essere e non deve essere considerata un handicap, dal momento che i diversamente abili hanno tantissime capacità che magari altri non hanno, sono tra i più bravi della classe, sono più sensibili di noi, soffrono più di noi ed hanno spesso una maggiore sensibilità sociale, perché nella società vengono guardati dall’alto verso il basso

Possiamo fare tanto tutti insieme. Le istituzioni devono intervenire abbattendo barriere e garantendo anche la manutenzione delle infrastrutture. I problemi da risolvere sono tanti, visto che le famiglie in cui c’è un diversamente abile devono affrontare visite mediche, incontri con specialisti, cure individuali, fisioterapie. Nono possono essere lasciate sole. Ancora oggi ci sono troppe barriere da abbattere, alcune complesse altre semplici, ma ci vuole l’impegno da parte di tutti, dallo Stato, all’amministrazione, ai cittadini.

Antonio Russo


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