Renzi si dimette. Nel Pd si apre l’era Martina

Renzi si dimette. Nel Pd si apre l’era Martina, ‘chi ha vinto governi, noi ad opposizione’. Si al congresso ma nei tempi giusti’

Chi ha vinto non ha piu’ alibi, adesso deve governare, perche’ il tempo della propaganda e’ finito. Parlando alla direzione PD, il vicesegretario dem Maurizio Martina sfida cosi’ Lega e M5s dopo la decisione di Renzi di dimettersi da segretario dopo la sconfitta elettorale. ‘Ma non molliamo, non lasceremo mai il futuro agli altri’, ribadisce l’ex premier, mentre Martina annuncia l’intenzione di guidare il partito con la massima collegialita’ e chiede all’Assemblea nazionale di dare vita ad un progetto prima di avviare il congresso. A lui fa eco il ministro Delrio: ‘Staremo dove ci hanno messo gli elettori, all’ opposizione, seri e responsabili’.

“È stata una sconfitta netta e inequivocabile che riguarda tutti, ciascuno per la propria responsabilità. Non cerchiamo scorciatoie o capri espiatori. È necessario andare in profondità nell’analisi e nel confronto tra noi”. È questo uno dei passaggi del discorso di Maurizio Martina, vice segretario del Partito democratico, durante la direzione nazionale del Pd che si sta svolgendo nella sede di Sant’Andrea delle Fratte. “Tocca a noi ricostruire e rilanciare il progetto democratico – si legge in uno dei tanti tweet del Ministro delle Politiche Agricole – ripartendo dall’uguaglianza come stella polare. Serve la forza di compiere anche cambiamenti radicali. Non servono accordi di vertice ma un lavoro aperto, partecipato e popolare. Ripartiamo con umiltà e unità e con una mobilitazione straordinaria. Organizziamo assemblee aperte nei seimila circoli Pd. Ripartiamo dal nostro popolo. Tutti devono essere parte di questo lavoro. La grande sfida è riconnettere economia e società per un nuovo modello di sviluppo. Servono idee, ripartiamo con umiltà e unità. Nessuno si salva da solo”. “Alle forze che hanno vinto diciamo una cosa sola: ora non avete più alibi. Il tempo della propaganda è finito. Cari Di Maio e Salvini prendetevi le vostre responsabilità: i cittadini vi hanno votato per governare, ora fatelo”, twitta la direzione Pd.

“Al congresso si’, ma nei tempi giusti”. Maurizio Martina detta un calendario di massima delle prossime fasi congressuali. “La prossima Assemblea Nazionale dovrebbe avere la forza di aprire una fase costituente del Partito democratico in grado di potarci nei tempi giusti al congresso”, dice il vicesegretario dem. “Perche’ il nostro progetto- osserva- ha bisogno ora piu’ che mai di nuove idee e non solo di conte sulle persone. Ha bisogno di una partecipazione consapevole superiore a quella che possiamo offrire una sola domenica ai gazebo. Abbiamo bisogno di una lettura politica e culturale all’altezza del tempo che stiamo vivendo. Di una profonda riorganizzazione, in grado di investire davvero sui territori e sulla partecipazione diretta della nostra comunita’ alle principali scelte politiche da compiere”. Martina annuncia che “questo lavoro potrebbe iniziare proprio con la prossima Assemblea dando vita a una Commissione di progetto incaricata di elaborare unitariamente ipotesi concrete per il percorso”.

“Io non mollo. Mi dimetto da segretario del Pd come e’ giusto fare dopo una sconfitta. Ma non molliamo, non lasceremo mai il futuro agli altri”. Cosi’ Matteo Renzi nella enews, risponde alla lettera di Paolo, un ragazzo che combatte con la Sla e che ha conosciuto 10 mesi fa a Milano. “E quando penso che in Italia ci sono persone come te, innamorate della vita e talmente coraggiose da non aver paura di sfidare malattie devastanti, ti dico che sono orgoglioso di averti conosciuto. E di lottare insieme a te. Abbiamo perso una battaglia, caro Paolo- continua- ma non abbiamo perso la voglia di lottare per un mondo piu’ giusto. Lo faremo insieme, con il nostro sorriso e con la nostra liberta’. Io non mollo, ma soprattutto non mollare tu. Ti abbraccio e ti voglio bene, Matteo. A tutti quelli che mi hanno scritto chiedendomi di non mollare rispondo nello stesso modo. E dico innanzitutto grazie per questi bellissimi anni di lavoro insieme. Il futuro prima o poi torna”, conclude.

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