“Italia, culture, mediterraneo” sbarca in Bahrein

 MANAMA – Tre eventi culturali, promossi dall’Ambasciata in collaborazione con la Bahrain Authority for Culture and Antiquities (BACA), hanno segnato l’avvio, la settimana scorsa, del programma “Italia, Culture, Mediterraneo” in Bahrein.
Il 25 marzo, nella cornice del festival “Spring of Culture”, si è esibito il duo Etnopolis, composto dal violinista Luca Ciarla e dal fisarmonicista Antonino Dr Luca, che hanno proposto un coinvolgente repertorio di musiche folk italiane e mediterranee. Il 27 marzo è stata la volta del pianista Francesco Maccarrone e del mezzosoprano Laura Capretti, brillanti studenti del Conservatorio di Torino, con un concerto di arie d’opera europee ed italiane (Schuman, Verdi, Bellini, Toschi). Entrambe le esibizioni si sono svolte alla Cultural Hall di Manama ed hanno avuto un ottimo riscontro di pubblico (circa 1.000 persone).

Il 29 marzo l’ambasciatore d’Italia in Bahrein, Domenico Bellato, ha inaugurato, assieme alla presidente della BACA Shaikha Mai bint Mohammed Al Khalifa e alla presenza di una vasta platea di addetti ai lavori e media, la mostra “Scenamadre”, allestita dall’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino presso il foyer del Teatro Nazionale del Bahrein. La mostra illustra con modelli e ricostruzioni di grande accuratezza e pregio artistico l’evoluzione dell’arte scenica teatrale in Italia e oltre, proponendo un ricco ed inedito spaccato di una branca, la scenografia, che riflette la storia delle civiltà di cui è espressione ed è strettamente legata alla cultura del design, che combina, proprio come nei modellini di “Scenamadre”, la concretezza dell’artigianato di qualità e lo spirito della sperimentazione artistica. La mostra resterà esposta fino a giugno e sono in programma visite da parte delle facoltà di arte e design delle principali università bahreinite.

Le iniziative culturali organizzate nel quadro della Spring of Culture rientrino nel palinsesto dell’iniziativa “Italia, Culture, Mediterraneo”, programma culturale che abbraccia il “Mediterraneo allargato” con l’obiettivo di sviluppare il dialogo partendo dalla valorizzazione delle diverse identità culturali e sociali e coniugando tradizione e innovazione. 

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