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“Giornata del cugino italiano” in Argetina

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BUENOS AIRES – “Circa 140.000 italiani arrivano ogni anno in Argentina per ritrovare parenti e amici, per affari e per turismo. È quanto sostengono i dati del ministero del Turismo dell’Argentina che lo scorso 23 marzo ha presentato la sua ricerca, nel quadro della Borsa Mediterranea del Turismo, che si è tenuta a Napoli. L’Argentina è stata ospite d’onore della rassegna e nell’occasione il ministro del Turismo dell’Argentina, Gustavo Santos, ha lanciato la campagna di promozione turistica del Paese che, tra l’altro, istituisce il 23 marzo come “Giornata del cugino italiano””.

“Accolto dal sindaco di Napoli Luigi De Magistris, dal viceministro del Turismo Dorina Bianchi (che l’anno scorso è stata in Argentina) e dal presidente della BMT Angioletto De Negri e accompagnato dall’ambasciatore dell’Argentina in Italia Gustavo Ferrari, dal direttore generale di Aerolíneas Argentinas in Italia, Claudio Neri, e dal presidente della Camera Argentina di Turismo, Aldo Elías, il ministro Santos ha annunciato una serie di agevolazioni per promuovere la destinazione Argentina.
Una campagna con prezzi promozionali di Aerolineas Argentinas, per facilitare i viaggi degli italiani in Italia verso il Plata, per rivedere i parenti, ritrovare gli amici e per conoscere le splendide bellezze del Paese.
Santos ha ricordato che circa le metà degli argentini ha un avo italiano, e che la presenza italiana in Argentina affonda le sue radici negli albori della nazione.

Si calcola che lungo la sua storia, circa tre milioni di italiani emigrarono in Argentina e anche oggi, quando non si parla più di valigia di cartone o di emigrazione, ma di nuove mobilità e di expat, l’Argentina continua ad esser meta degli italiani che intendono lasciare l’Italia in cerca di nuove esperienze o di altri orizzonti, come lo certifica la ricerca “Epica”, presentata in Ambasciata (leggi qui a fianco).
L’offerta lanciata da Aerolineas, valida per acquisto di biglietti tra il 26 e il 31 marzo, include tariffe a partire dai 764 euro per i voli giornalieri diretti tra Roma e Buenos Aires e collegamenti agevolati per altre 37 destinazioni in Argentina e in altri Paesi dell’America Meridionale, per viaggiare tra il 1º aprile e il 7 giugno e tra il 16 ottobre e il 7 dicembre.
Santos ha spiegato che l’Argentina punta a ricevere 9 milioni di turisti entro l’anno 2020.
BMT è una importante fiera del turismo alla quale partecipano oltre 400 espositori ed è visitata da oltre 22 addetti al settore, oltre che dal pubblico in generale.

Il ministro del turismo argentino, Gustavo Santos, ha poi offerto una cena in onore delle autorità.
Il ministro ha accolto gli ospiti durante la poco fortunata prova della nazionale italiana di calcio (fattore molto importante in ambo i paesi) proprio contro l’Argentina.
Una cena a base di vino argentino e di prodotti tipici per “unire” due paesi che hanno nel turismo genealogico un forte legame.
“Moltissimi italiani hanno parenti in Argentina, quasi la metà, perché proprio dall’Italia gli emigranti vennero a popolare il nostro paese in passato – spiega il ministro Santos- il nostro stesso presidente che ha voluto mandare un saluto filmato, Mauricio Macri, ha origini italiane. Insomma i paesi sono legati in maniera molto forte e credo che rafforzare con un turismo intelligente e responsabile questo paese sia un “dovere” oltre che piacere”.
Da parte sua il sindaco partenopeo, Luigi De Magistris ha rimarcato come Napoli sia la città in maggior crescita per turismo e cultura nel panorama nazionale.

“È stata una bella visita quella del ministro Santos – ha aggiunto De Magistris – e penso che favorire il ritorno in Italia degli argentini per scoprire le loro origini sia importante tanto per loro quanto per noi, dando fondo ad un ramo del turismo, quello genealogico che permetterà di riscoprire legami etnici davvero importanti.
Lo stesso ministro ha rilevato e caldeggiato le nostre potenzialità turistico-culturali e questo è certamente, per ognuno di noi, motivo di grande orgoglio”.
Per quanto riguarda la ricerca sulle 140mila presenze di viaggiatori italiani verso l’Argentina, che si sono registrate l’anno scorso, il principale motivo del viaggio è stato, per il 41% di essi, quello di rivedere familiari e amici, mentre due su dieci lo fanno per affari.
Sette su dieci arrivano per via aerea, utilizzando Aerolineas Argentinas il 25% di essi e con Alitalia il 16%. Uno su dieci arriva per via fluviale o marittima.

I viaggiatori italiani si fermano in media 25 notti in Argentina, spendendo in media 1.700 dollari. Tre su dieci si ospitano in alberghi di quattro o cinque stelle.
Infine le destinazioni turistiche maggiormente visitate sono la Città di Buenos Aires e la Patagonia” 

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