Politica italiana

I politicanti

In quest’Italia del diffuso malessere è difficile, almeno per noi, identificare gli obiettivi politici che consentiranno di recuperare il tempo perduto. E’ passato più di un mese dalle elezioni e Gentiloni, con squadra al seguito, è ancora al suo posto. Ci sono, però, troppi aspetti contradditori per immaginare “accordi” in positivo, nel futuro profilo politico nazionale. Sono gli uomini di partito che non ci convincono. Senza accordi validi e razionalmente concordati, la Penisola vive alla giornata e i politici di oggi, purtroppo, non sono migliori quelli di ieri. Quali scelte per il futuro? Per ora, non ce ne sono. Almeno nell’immediato. Intanto, le consultazioni al Quirinale continueranno.

Dopo tanti dubbi e incertezze, il Nuovo Millennio ha reso evidente quelle manchevolezze che già erano state indicate al tramonto del secolo scorso.

Ora, è difficile sperare in tempi migliori. Lo stesso sfascio di molti partiti del passato, e la scarsa incisività dei nuovi, sono immagini che ci amareggiano. Non ci resta, quindi, che puntare sul “nuovo”. Sempre che questa possibilità sia concretizzabile. I parametri da prendere in considerazione restano, tuttavia, complessi. E’ dal nuovo Potere Legislativo che si dovrebbe cominciare. Meno “scena” e più “sostanza”. Così, non vediamo chiaro sul futuro del Paese. Se, prima, ritenevamo che una transizione avrebbe potuto riprogrammare il sistema, oggi questa variabile ci pare svanita.

 Dopo gli sviluppi “esplorativi” delle prossime settimane, il confine tra politici e politicanti potrebbe non esistere più. Com’è già successo in altri tempi di questa Repubblica. In tanta incertezza, restano fondamentali i nostri Principi Costituzionali. Quindi, il rispetto delle regole. Quelle che valgono per tutti.

Giorgio Brignola

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