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Sprechi alimentari in Puglia

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Sprechi alimentari, Mennea (Pd): “Sottoscritto il protocollo, finalmente potremo aiutare chi ne ha bisogno”

“La Puglia produce circa 360 mila tonnellate l’anno di eccedenze alimentari, mentre circa 500 mila famiglie hanno problemi di povertà alimentare. La legge 13/2017 per il ‘recupero e riutilizzo di eccedenze e sprechi alimentari e di prodotti farmaceutici’, grazie al protocollo sottoscritto oggi, dovrà servire a ridurre lo spreco e trasferire le eccedenze a chi ne ha bisogno””. Lo dichiara il consigliere Ruggiero Mennea (Pd), proponente della legge approvata nel maggio 2017 dal Consiglio pugliese, oggi in occasione della sottoscrizione del protocollo d’intesa con le associazioni (FederFarma Puglia; Banco Farmaceutico Onlus;  Banco Alimentare, Banco delle Opere dei Carità, Caritas Puglia, Croce Rossa Italiana; Forum Terzo Settore Puglia, Comunità Emmanuel di Lecce, Associazione di Promozione Sociale “Farina 080” Onlus, Associazione Incontra Onlus, Equovento Onlus di Lecce).

“Questo è un protocollo aperto”, spiega ancora Mennea. “Iniziamo con questi interlocutori per allargarlo a quanti vorranno contribuire a mettere su un modello territoriale, che veda insieme chi produce le eccedenze (grande distribuzione etc) e chi vuole trasferirle. Il compito dell’Anci sarà segnalare chi ne ha necessità, visto che attraverso i piani sociali di zona i Comuni gestiscono già la lotta alle povertà”.

Quanto alla parte economica, il consigliere regionale ricorda che “sono a disposizione, immediatamente, 600mila euro per l’attivazione delle reti locali e il potenziamento della logistica, che rappresenta il problema principale. Con questi fondi cercheremo di aiutare le associazioni che partecipano al protocollo, in maniera che possano attrezzarsi per evitare che le eccedenze diventino rifiuti , trasformandole in doni per chi ne ha bisogno”.

Tra gli obiettivi del protocollo ci sono anche il monitoraggio dei dati sulle eccedenze “per capire se è uno strumento da potenziare o modificare”. “Il tavolo di coordinamento regionale – precisa l’esponente del Pd – dovrà riunirsi ogni quattro mesi per analizzare i dati raccolti e verificare se quanto è stato scritto nel protocollo va bene o, appunto, va modificato”.

“I fondi disponibili – aggiunge – sono stati distribuiti su base provinciale, in base al numero di abitanti, e saranno spalmati sui capoluoghi, in modo da sperimentare i modelli di distribuzione delle eccedenze e poi allargarli a tutti gli altri Comuni. Una parte delle somme disponibili sarà finalizzata alla comunicazione perché riteniamo che il consumo consapevole parta da un processo di informazione e formazione della popolazione, soprattutto dai giovani. Campagne di comunicazione saranno avviate nelle scuole, perché vogliamo che i cittadini di domani siano protagonisti di una società senza sprechi, in cui si eviti l’assurdo di gente che produce eccedenze e altra che non può mangiare”.

In conclusione Mennea ringrazia non solo il presidente Michele Emiliano e le strutture del Welfare e delle Risorse agroalimentari, ma anche il compianto assessore Totò Negro “per aver dato un contributo determinante alla nascita di questa legge”.

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