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CU 2018 e premi di risultato

Nuova chance per i benefici fiscali e contributivi

Debhorah Di Rosa – Consulente del lavoro in Ragusa

L’Agenzia delle Entrate ha disposto la disapplicazione delle sanzioni per tardiva trasmissione della CU 2018 qualora il datore di lavoro che ha erogato i premi di risultato accerti il raggiungimento dell’obiettivo di produzione soltanto dopo aver effettuato il conguaglio delle ritenute. E’ dunque è ancora possibile trasmettere una nuova CU 2018, in cui esporre correttamente le somme premiali erogate. Somme che – si ricorda – possono essere convertite, su richiesta del lavoratore dipendente, in forme di welfare anche nel caso di contribuzione complementare, di assistenza sanitaria e di stipula di polizze assicurative. Come compilare la nuova CU?

Possono fruire della detassazione del 10% sui premi di risultato i lavoratori che nell’anno precedente a quello di percezione del premio sono stati titolari di reddito di lavoro dipendente non superiore a 80.000 annui (tale agevolazione è operativa dal 1° gennaio 2017).

La convenienza in termini sia fiscali che contributivi aumenta notevolmente nel caso in cui il lavoratori opti per la conversione degli importi erogabili a titolo di premio in strumenti di welfarericonosciuti dalla legge. Nelle ultime settimane sia l’Agenzia delle Entrate che la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro sono intervenute a esaminare e chiarire la disciplina in vigore, con particolare riferimento alla conversione dei premi di risultato in denaro con misure di welfare, ed in particolare con forme di contribuzione per l’assistenza sanitaria, la previdenza complementare o la stipula di particolati polizza assicurative.

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