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Berlusconi: serve un governo forte, non contiamo niente

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‘Serve un governo forte e autorevole, quello del centrodestra, perche’ abbiamo un governo che non conta niente’. Lo ha detto il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, commentando la crisi siriana e ribadendo il suo ‘no’ ad un ‘governo di tutti’.
“Attacchi di questo genere dovrebbero essere decisi dalle Nazioni Unite”. Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, arrivando ad Isernia, a chiusura della due giorni in Molise per sostenere la candidatura alla presidenza della Regione di Donato Toma. “Il problema della Siria – ha detto Berlusconi – e’ molto grave. La sede che se ne deve occupare e’ quella delle Nazioni Unite. Noi non abbiamo oggi un governo che fa contare l’Italia ne’ in Europa ne’ nel mondo. Quindi, non possiamo fare niente”. Alla domanda se sia stato uno sbaglio bombardare il territorio siriano da parte di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, Berlusconi ha osservato: “Nella nostra situazione, adesso, e’ meglio non dare giudizi. Questi li deve dare l’Organizzazione delle Nazioni Unite. Gli attacchi sono stati effettuati su obiettivi particolari, dove si presume ci sia la produzione di gas tossici. Tutte le volte che ci sono bombardamenti si aggrava la situazione della popolazione civile, quindi e’ difficile concordare con questo. In questa situazione, anche italiana, e’ meglio lasciare intervenire l’Onu”.

Bagno di folla, strette di mano, abbracci, selfie, poi un breve momento per scambiare alcune parole con le tante persone presenti. Silvio Berlusconi non si e’ sottratto ai tanti cittadini che lo hanno atteso per circa 90 minuti davanti al bar Lupacchioli dove si e’ recato per prendere un caffe’. Attesa, dunque, ampiamente ripagata. Tra i momenti piu’ significativi quello con una ragazza che gli ha donato un ritratto e poi la foto con una neonata e la mamma. “Presidente, Presidente? una foto”. Nessun problema, tranne quello di ‘gestire’ la sicurezza, con gli uomini di scorta pronti a fare barriera. Berlusconi, subito dopo la foto, sorridendo, ha ricordato di essere nonno di undici nipoti. Poi, dopo il caffe’ e tante foto, di nuovo fuori in Piazza Pepe con decine di telecamere, giornalisti, curiosi, che lo hanno ‘scortato’ per alcuni metri fino a raggiungere la sua auto. Quindi un nuovo saluto al Molise e a Campobasso. Tappa successiva Isernia, poi nel pomeriggio, dopo una full immersion di due giorni, il ritorno a Roma.

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