fbpx

Lettera di Francesco Fiore al Commissario Prefettizio V. Lapolla

Print Friendly, PDF & Email

Il Movimento Ora accende nuovamente i fari sui siti dell’uomo arcaico e delle orme dei dinosauri

Giovanni Mercadante

ALTAMURA- La situazione di stallo venutasi a creare nel Comune di Altamura con la vicenda del Sindaco Giacinto Forte  agli arresti domiciliari e conseguenti  sue dimissioni maturate dopo nove mesi, la macchina comunale  è attualmente  sotto amministrazione prefettizia in attesa delle prossime elezioni per la formazione di un nuovo governo cittadino.

Un collasso di vaste proporzioni per i numerosi provvedimenti che sono rimasti bloccati nella palude della burocrazia. Francesco Fiore ha ritenuto opportuno inviare una lettera aperta al Commissario straordinario dott. Vittorio Lapolla per sensibilizzarlo ad accendere i fari sulle annose questioni dell’uomo arcaico e del sito delle orme dei dinosauri.

Ne riportiamo il testo integrale:

Egregio Commissario,         

sono onorato dell’ attenzione che vorrà porgere a questa mia nella quale Le chiedo di seguire con particolare attenzione due temi che certamente risulteranno elevatissimi per il loro valore storico e culturale. Sul fronte delle grandi risorse che Altamura possiede, nonostante la catastrofica vacatio amministrativa, ci sono, tuttavia, attività in itinere che gestite con responsabilità e consapevolezza, magari anche grazie all’occasione di Matera 2019, potrebbero rappresentare un netto spartiacque tra il buio degli ultimi lustri ed una stagione che riporti nuove grandi prospettive.

A primavera del 2019, saranno trascorsi vent’anni dal rinvenimento delle Orme di dinosauri a Cava Pontrelli e in questi giorni, direi finalmente, scadono i termini per la presentazione delle proposte di realizzazione del primo progetto per lo studio scientifico e la tutela della paleo-superficie ad Orme bandito dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, per il quale, ha stanziato circa un milione di euro. In più, aggiungo, da diversi mesi sulle scrivanie del Comune di Altamura si sta lavorando al progetto di valorizzazione e promozione sempre per Cava Pontrelli o Valle dei Dinosauri, i circa tre milioni e mezzo di euro sono stati messi a disposizione dalla Città Metropolitana di Bari. Dopo circa dieci anni di continui interventi e attività sul tema e di numerosissime denunce rivolte allo Stato e inparticolare al Ministero (MIBACT) e alla Sovrintendenza pugliese per la definizione dell’esproprio dell’area (definito a giugno 2016) e contestualmente  sul perché non si fosse mai provveduto allo studio scientifico e alla tutela della paleo-superficie ad orme,  oggi, ritengo sia quanto meno naturale che si avesse maggiore conoscenza e informazioni sullo stato dell’arte dei progetti e che quanto si intende realizzare, magari, possa diventare argomento di ampia condivisione col mondo scientifico, civico e culturale del Territorio.

Inoltre, non possiamo dimenticare quanto accade, anche in questi giorni, attorno alla Grotta di Lamalunga, habitat naturale in cui da 150 mila anni circa risiedono, conservati meravigliosamente, i resti dell’Uomo di Altamura, il Neanderthal più antico e meglio conservato del pianeta, oggettivamente minacciato dal progetto in via di realizzazione. “Karst” è il nome del progetto  finanziato dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca e che prevede, nella sua ultima parte, la rimozione dello scheletro del Neanderthal dall’ unicum carsico di Lamalunga, per ulteriori studi scientifici e successiva  musealizzazione.

Peraltro, sia il Parco Nazionale dell’Alta Murgia che il Consiglio Comunale di Altamura, su richiesta della società civile, si sono fermamente espressi richiamando i vincoli giuridici e paesaggistici esistenti sull’area d’interesse: a favore della ricerca scientifica in situ ma contrari a qualsiasi possibilità di rimozione dei resti scheletrici. 

Nell’attesa che la Città torni ad avere un governo che abbia a cuore temi di tale rilevanza, che si faccia interprete di una profonda esigenza civica che da troppo tempo non trova risposte né collaborazione da parte della Sovrintendenza per la Città Metropolitana di Bari, necessita un deciso ed inderogabile atto di responsabilità.

Pertanto, con la certezza che la Sua riconosciuta sensibilità e autorevolezza sono motivo di grande fiducia e garanzia, auspico e Le chiedo, Illustre Commissario, possa essere Lei ad agevolare la chiarezza necessaria affinché ognuno possa sentirsi parte di un processo evolutivo che non può, in alcun modo, prescindere dal futuro delle “Orme dei Dinosauri” di Cava Pontrelli e del Neanderthal di Altamura.

Con il desiderio che possa favorevolmente accogliere questo mio umile invito e nel ringraziarLa per l’attenzione fin qui, Le porgo i miei sinceri, distinti saluti.                                                                                

Francesco Fiore

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Segui via Email
Facebook
Facebook
Google+
http://www.corrierenazionale.net/2018/04/16/lettera-di-francesco-fiore-al-commissario-prefettizio-v-lapolla
Twitter