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Around Shakespeare, sogno delirante di Vitruvians Performing Arts

“Around Shakespeare” è l’ultima sorprendente produzione artistica di Teatro, Danza e Musical firmata da Francesco Zeffiri e Giusy Salomone, portata in scena con la compagnia barese Vitruvians Performing Arts, con partner Ars Nova, lo scorso 15 aprile al Teatro Palazzo di Bari, in due turni.

Una performance inedita, allegorica, caratterizzata da idee creative e innovative di regia, ambientazioni, costumi, sonorità, in cui non mancano le evocazioni tipiche del teatro classico e gli estremi del teatro sperimentale, accostati al teatro danza e al musical.

Un excursus tra sei intramontabili opere shakespeariane, riproposte in una traduzione fedele, con un focus sui moti di gelosia, odio, sete di potere, sopraffazione, vendetta, ma anche amore, insiti nell’animo dell’uomo di oggi, così come in quello di quattro secoli fa. La rappresentazione propone in un impianto modulare, l’alternanza di generi ed adattamenti,ricchi di elementi simbolici, con prove da sforzo intente a coinvolgere il pubblico in una sorta di viaggio, nella forma di delirio onirico. Si perde l’orientamento del tempo, dei luoghi, delle forme, in un unicum circolare, suggerito dalla scenografia stessa, curata da Francesca Del Vecchio e Luca Stornato, un grande cerchio, che attivato funge da portale di accesso ai mondi, ma anche possibile lente di osservazione sui sentimenti umani, protagonisti degli estratti di ogni singola tragedia e commedia proposta sulla scena.

Si percepisce un attento lavoro di ricerca e rielaborazione, che coglie il sentire profondo insito nei versi di William Shakespeare, il fil rouge che unisce le opere, al di sopra delle singole trame, stimolando nello spettatore una riflessione sulle costanti della natura umana, che permangono al di là del tempo e dello spazio.

Talentuosi, entusiasti e grintosi tutti i giovani interpreti della compagnia Vitruvians Performing Arts. Sei i team artistici che si avvicendano sul palco, introdotti da uno specifico “bridge” danzato e cambio di luci che modificando il colore del cerchio (sul fondale), ne suggerisce il colore di appartenenza, così come la striscia tribale sui volti. Mirabili i trucchi, le acconciature ed il body painting realizzati dalla Make Up Artist Valentina De Leo.

Il “Macbeth”, riambientato efficacemente negli anni ’30, è interpretato dal team giallo composto da: Davide Lorusso, Chiara Mattia, Elisabetta Carella, Giuseppe Visaggi, Emanuele Licinio. Con “La tempesta”, si passa allo stile del teatro danza del team arancio con Luca Milone, Laura Bovino, Luca De Martino e la stessa Giusy Salomone. Verde il colore per “Le allegre comari di Windsor” con Alessia Sannicandro, Alessandra Di Lalla, Francesca Lupoli, Luca Piscitelli, che si sperimentano in un simpatico ed allegro adattamento anni ‘80, sorprendendo anche per un linguaggio dalle audaci cadenze locali. Il rosso contraddistingue “Romeo e Giulietta” riproposto nella tecnica del teatro contemporaneo, con Claudio Cammisa, Federica D’Innella (anche assistant director), Debora Traversa. Blu per “Amleto” che presenta un impianto classico con Emanuele Licinio, Antonella Perrone (anche assistant director), Vincenzo Granieri, Bruno Stik.

Rosa per l’estratto della commedia conclusiva, “Sogno di una notte di mezza estate” che in un’ambientazione tra fiabesco e fantasy volge al musical con Claudia Cusumano, Gianni Lagioia (anche sound design), Elisabetta Carella, Giuseppe Visaggi ed il personaggio emblematico di Puck, spiritello custode del portale, che attiva e disattiva il viaggio attraverso i sei mondi, interpretato dallo stesso Zeffiri. Un grande lavoro di squadra con Michele Cattedra (Music direction), Valentina Vitone (Dance direction), Davide Lorusso (Video direction), Marco Cassano (Technical assistance); valorizzato dalla fotografia di Stefano Gallo e Stefano Sasso, dal videomaking Michele Lucarelli ed il supporto Managment di Marina Ingannamorte e Chiara Zeffiri.

L’associazione, che oggi conta più di 50 membri attivi in arti perfomative e attività tecnico-organizzative, sin dalla sua nascita ha prodotto autonomamente musical quali “Il Piccolo Principe, il musical” (2011), “Cats remix” (2012), l’inedito ed apprezzatissimo “Midnight in Chicago” (2013), calcando i principali palcoscenici baresi. Tra il 2013 ed il 2014 al Teatro FORMA di Bari propone anche musica da camera con Life95, teatro sperimentale con “Processo a Maria Antonietta”, teatrodanza con “Studio su Il Grande Gatsby”, riscuotendo grande consenso di pubblico e di critica. Nel 2016 produce l’inedito musical “Samuel the producer”, presso il teatro Nuovo Palazzo di Bari ed un reading attoriale presso il castello normanno-svevo di Sannicandro di Bari, “Vitruvians legge Shakespeare”. Dal 2017, la compagnia sperimenta con successo il club musical, una nuova modalità di spettacolo, di respiro europeo nato sulla scia del café chantant e del vaudeville, portando in scena Chicago a club musical. Poi l’applauditissimo e coinvolgente “Tutto quello che”, musical sperimentale che mescolando generi contemporanei, utilizza spazio e linguaggio corporeo in modalità non convenzionali. Nel dicembre ‘17 realizza anche un Festival delle arti di strada, con grande risonanza locale e regionale: “ViandARTE”: 4 giornate con più di 29 differenti spettacoli, 110 momenti di arti, 60 artisti coinvolti. Un’instancabile ricerca e grande fermento creativo con cui “Vitruvians Performing Arts” promette di stupirci ancora. Per rimanere aggiornati su nuove date ed accattivanti progetti in preparazione non rimane che visitare la pagina facebook Ass.Vitruvians .

Barbara Cusumano

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