Politica italiana

Bulli e vecchia politica: non c’è da stare allegri

Abbiamo visto sui media che alcuni bulli hanno sbeffeggiato e offeso il proprio professore. Certamente accade da molto tempo ed in più scuole ma con uguale certezza accade in pochissimi Istituti; sull’insieme delle scuole italiane siamo a percentuali da probabilità di vincita al superenalotto. Però è una cosa che si è vista sui media e quindi è più “vera” della realtà reale e quindi tutti ne parlano come se riguardasse tutti noi.

Ci dicono che i bulli sono in crescita e sono il frutto di un ambiente sociale e familiare che ha favorito questi comportamenti: ma proprio per questo si va a scuola, diciamo noi; tutti abbiamo visto il professore inerme e privo di risposte: quindi la questione è molto più ampia di quel che sembra. Cosa fa la scuola? I docenti sono all’altezza delle sfide odierne? I criteri di scelta dei docenti non saranno forse criteri meramente burocratici e cioè privi di collegamento con la realtà? Ma la sinistra non ci aveva detto che questa era una “buona” scuola?

A ben vedere, diciamo noi, non è strano che si sia arrivati a questo punto. Da decenni i professori sono stati oggetto di continua intimidazione da parte dei genitori come dei media per eccessiva severità.. e quindi si è favorita una cultura di prevalenza del discente sul docente, dell’immaturo sul maturo, dell’ignorante sul colto, della gente sulle Istituzioni e quindi, nella mente di molti, del marcio sul sano.

Ma anche tutto il resto della società è andata nello stesso verso: i medici del pronto soccorso vengono spesso picchiati dagli utenti; i risparmiatori si vedono sottrarre i sacrifici di una vita dai potenti del sistema bancario nazionale; i debitori non restituiscono i soldi che vengono poi addebitati agli onesti; ci sono utenti che non pagano le bollette che vengono poi pagate da tutti gli altri; i delinquenti escono di galera per lasciare il posto a quelli che sono in attesa di giudizio; i guadagni finanziari e malavitosi hanno sbeffeggiato i guadagni dei laboriosi; le grandi imprese assistite dalle lobby e dalla politica hanno distrutto le piccole imprese gestite con il lavoro e il sacrificio; numerosissimi prendono una pensione senza avere versato contributi; stranieri vengono in Italia e vengono pagati e riveriti per non fare nulla; la politica privilegia persone amiche al posto di persone meritevoli (è un eufemismo)… è l’insieme della società che sta premiando i comportamenti negativi e insultando quelli positivi! Quindi non v’è da meravigliarsi se i giovani che sono molto “svegli” percepiscono prima e meglio di altri che la nostra è una oclocrazia (cioè governo della plebe) degenerata in governo della feccia.

E quindi si adeguano. Così facendo denunziano una situazione perversa e generalizzata che non era ancora conosciuta nella sua pienezza.

I sinistri -che sono i veri responsabili di questa situazione- rispolverano la solita litania della questione di classe: i figli dei poveri hanno di meno (in cultura e soldi) e quindi si comportano male ergo si deve dare loro di più.. cioè li si deve premiare! Al contrario i figli dei ricchi hanno di più e quindi sanno di più e quindi sono più bravi cioè accettano questo stato di cose dominato dalla sinistra; e quindi vanno bene! Tutti devono essere portati ad accettare silentemente questa situazione! Il solito sillogismo demenziale che sostiene la necessità di lasciare le cose come stanno perché se non vanno bene è perché l’oclocrazia non è ancora perfetta…. Un po’ come Hitler che diceva che ha perso la guerra perché non aveva ammazzato tutti gli ebrei ma solo una parte… la sinistra sbaglia in tutto.

Peraltro il cambio di casacca dell’elettorato italiano avrà pure un significato. Tutti percepiscono la insostenibilità della situazione e si vota per uno scenario nuovo; nessuno sa bene cosa serva fare e quale dovrebbe essere questo scenario nuovo ma è certo che così com’è non è possibile continuare; in tutto il mondo. Se ci fosse un grande filosofo o ideologo -riconosciuto tale da tutti- che avesse scritto una Trattato sul da farsi e le sue argomentazioni fossero credibili come nel passato fecero i padri del neo monetarismo, oggi avremmo una traccia da seguire invece dobbiamo fidarci della buona volontà delle nuove generazioni di politici. Così, pur senza che siano ispirati da una filosofia ampia e condivisa, i nuovi politici si cimentano in una impresa enorme e storica.

Se non dovessero riuscire avremo sempre più comportamenti deviati perché sono il frutto di una società deviata.

 Canio Trione

 


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