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Tornano a salire (+8,3%) canoni affitto Bari dopo il calo 2016

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Secondo il Rapporto sulle locazioni 2017 di Solo Affitti, a Bari scelgono di andare in affitto soprattutto le giovani coppie che per trovare casa impiegano più di 3 mesi

Dopo il calo del 2016 (-5,4%), a Bari quest’anno sono tornati a crescere (+8,3%) i canoni di locazione per le abitazioni non arredate, registrando uno degli incrementi più elevati d’Italia dopo quello di Cagliari (+12%), Genova (+11.4%) e Venezia (+9,1%). E’ quanto emerge dal Rapporto sulle locazioni 2017 di Solo Affitti, rete immobiliare specializzata nella locazione con 300 agenzie, elaborato con il supporto scientifico di Nomisma. I prezzi di affitto nel capoluogo pugliese sono cresciuti in misura rilevante anche per le case ammobiliate (+10,8%).

Chi vive in affitto. A Bari quasi due inquilini su 3 (65%) sono coppie con (30%) o senza (35%) figli, mentre coloro che vanno a vivere da soli rappresentano un quinto (20%) della popolazione dei locatari e sono il 15% quelli che scelgono di condividere lo stesso appartamento con più persone per abbassare i costi dell’affitto. Percentuali maggiori di coppie che vanno in affitto si registrano ad Aosta (80% dei locatari), Napoli (76,7%) e Campobasso (75%). Solo Affitti ha rilevato una maggiore diffusione del fenomeno della condivisione a Catanzaro e Firenze (35% ciascuna) e Bologna (33%).

Perché si va in affitto. Poco meno di un terzo degli inquilini (30%) sceglie l’affitto come abitazione principale, ben al di sotto del dato nazionale (47,8%), mentre la quota restante lo fa per motivi di lavoro (35%) o studio (35%). Secondo il Rapporto sulle locazioni di Solo Affitti, la quota maggiore di lavoratori in affitto si trova a Bologna (56,7%) e Trieste (55%), mentre le locazioni a studenti sono una pratica più diffusa a Firenze e Trieste (40% ciascuna).

I canoni di locazione. A Bari per un appartamento non ammobiliato si pagano mediamente 513 euro al mese, un valore di poco inferiore alla media nazionale (528 euro), mentre la richiesta mensile è di 556 euro (586 euro il dato italiano) per le case ammobiliate e di 545 euro per gli immobili dotati di un garage (597 a livello nazionale). Per un monolocale non arredato nel capoluogo pugliese si pagano 340 euro (391 se arredato) e 121 euro in più sono richiesti per un bilocale (502 se ammobiliato). A Bari, fanno notare da Solo Affitti, i prezzi dei trilocali si attestano attorno ai 570 euro (606 euro) e arrivano a 727 euro mensili per i quadrilocali arredati. Nelle zone di pregio i canoni medi di affitto delle abitazioni non arredate oscillano dai 445 euro (monolocali) ai 785 euro (quadrilocali) mentre nelle periferie la forchetta di prezzo di queste tipologie di immobili varia dai 300 euro ai 650 euro. Milano, dove il canone medio è di 938 euro, è la città più cara d’Italia e precede Roma, seconda, con 789 euro mensili. Seguono nell’ordine Firenze (652 euro) e Venezia (631 euro).

I contratti d’affitto più utilizzati. Dal Rapporto sulle locazioni di Solo Affitti emerge che a Bari sono particolarmente utilizzati i contratti d’affitto con canone concordato (85%), nelle diverse formule “3+2”, “canone concordato per studenti universitari” e “transitorio”, che consentono agli inquilini di pagare dei prezzi di locazione calmierati e ai proprietari di beneficiare di un regime fiscale agevolato. Questa tipologia di contratto viene utilizzata molto anche a Perugia (97% dei contratti), Trieste (95% dei contratti), Venezia e Cagliari (90% ciascuna).

Quanto tempo per trovare casa. Bari è uno dei capoluoghi di regione dove occorre più tempo per trovare casa in affitto (3,3 mesi contro i 2,1 della media italiana). Si impiega più tempo solo ad Aosta (3,5 mesi) e Napoli (3,4 mesi). Secondo quanto rilevato da Solo Affitti, alla firma del contratto di affitto si arriva più velocemente a Cagliari (0,9 mesi), Bologna, Firenze (1,3 mesi ciascuno), Trento e Ancona (1,5 mesi)

La permanenza nello stesso appartamento. Bari è tra i capoluoghi dove gli inquilini cambiano casa più spesso in media ogni 18 mesi, come a Catanzaro e Trento. Solo a Trieste si resta nello stesso appartamento per meno tempo (16 mesi). Secondo il Rapporto sulle locazioni di Solo Affitti, restano nello stesso appartamento per più tempo, quasi 3 anni (30 mesi), gli inquilini che vivono a Napoli, Campobasso e Aosta.

 

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