E se Alfie Evans volesse tornare al Creatore?

Come mai nessun cattolico è stato sfiorato dal pensiero che il piccolo Alfie potrebbe anche desiderare, se fosse cosciente di ciò che gli sta capitando, di tornare prima possibile da dove è venuto? Perché tutti persuasissimi che voglia continuare a vivere col cervello devastato da una gravissima malattia? Molti, compresi i genitori del piccolo – ma questi non possono essere obiettivi nei riguardi del bambino e quindi è anche comprensibile – hanno osservato: “Se il bambino ha continuato a respirare dopo il distacco della ventilazione assistita, significa che vuole continuare a vivere”.

Ma che discorso è? E che cosa avrebbe dovuto fare qualora non avesse voluto continuare a vivere? Dire a se stesso: “Adesso sai che faccio? Poiché non voglio vivere smetto di respirare”? Ma insomma! A nessun cattolico è passato per la mente che il piccolo Evans potrebbe anche non desiderare di vivere, semplicemente perché nessun cattolico riesce a liberarsi dai soliti pregiudizi: la vita vale la pena d’essere vissuta sempre, anche quando fa schifo, quando è un tormento, quando è insopportabile; la vita è sempre bella, la vita è un dono, e via di seguito.

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