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Pasquale La Rotella da Bitonto a Montecarlo: un illustre… conosciuto?

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di Pierfranco Moliterni

Il punto di domanda finale, sicuramente provocatorio, intende dribblare la ignoranza delle istituzioni culturali pugliesi nei confronti della Musica d’arte e dei suoi protagonisti. Questa volta si è trattato di un bitontino puro sangue, ‘tal’ Pasquale La Rotella, che ha avuto il suo momento di gloria Giovedì 9 novembre 2017 nella Saletta dell’Auditorium “Nino Rota” del Conservatorio “N.Piccinni da poco riaperto al pubblico dopo lo scandalo di ben 26 anni di chiusura(!). In quella sede è stato presentato al pubblico il volume: Sul fiorito melograno. Catalogo delle opere di Pasquale La Rotella (1880-1963), a cura di Maria Grazia Melucci, Edizioni Dal Sud, 2017-collana Percorsi di Teca; con contributi critici del prof. Pierfranco Moliterni della Università di Bari, del m° Nicola Scardicchio del locale Conservatorio e di Maria Virno della Biblioteca Nazionale. Questa pubblicazione è frutto della idea e della seguente collaborazione fra la Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia e il Conservatorio “Piccinni” e per esso della sua bibliotecaria  dott. Melucci,  come felice esito di un suo lavoro di ricostruzione storica della figura e dell’opera di Pasquale La Rotella – compositore e direttore d’orchestra nato in quel di Bitonto nel 1880 e morto a Bari nel 1963- vivace protagonista della vita musicale barese nella prima metà del secolo XX e primo direttore dell’allora Istituto musicale consorziale “Piccinni”, oggi Conservatorio.

La curatrice ha ricostruito il fondo delle opere di La Rotella con una corposa documentazione fatta di partiture, foto, lettere, locandine, caricature, bozzetti e appunti manoscritti; nel volume si dà anche dimostrazione ‘visiva’ del ritrovamento di una raccolta di figurini disegnata dal celebre caricaturista Frate Menotti per i costumi delle opere Ivan e Dea di La Rotella rappresentate nel 1900 al teatro Petruzzelli e al Piccinni. Alla manifestazione introdotta dal m° Gianpaolo Schiavo (Direttore del Conservatorio) e da Daniela Daloiso (direttrice della Teca del Mediterraneo) erano presenti con loro interventi i tre autori dei saggi introduttivi al volume, i quali hanno ripercorso l’itinerario artistico di questo musicista che era partito nel 1888 dal natìo borgo bitontino alla volta di Napoli e del suo famoso conservatorio di musica, laddove compirà i suoi studi canonici per poi diventare un acclamato direttore d’orchestra in giro per i teatri di mezzo mondo, sino a giungere alla definitiva consacrazione in quel del teatro reale di Montecarlo laddove, nel 1933, diresse l’opera  Arabella di Richard Strauss su libretto di Hugo von Hoffmanstahal e dove dirigerà ripetutamente opere di Mozart e Wagner diventando sodale di illustrissime e ancor oggi famose bacchette direttoriali del tempo come Bruno Walter, Otto Klemperer e Dimitri Mitroupulos. La presentazione barese è stata impreziosita da un interludio musicale con l’esecuzione di composizioni vocali da camera di Pasquale La Rotella con le voci di alcuni bravi alunni-del corso di canto come Cristina Fanelli, Cao Pei Yun, Selim Maharez e Modesto Picci. La mostra nel foyer dell’Auditorium resterà allestita e visitabile dal 9 al 25 novembre.

Pierfranco Moliterni

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