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La F.1 strizza l’occhio al Vietnam

Tra due anni una street race per le vie di Hanoi.

MARCEL VULPIS

Formula One sempre più con l’occhio rivolto al Far East. Liberty Media, gestore di tutti i diritti del Circus, ha confermato di essere in trattativa con il governo vietnamita per la progettazione di un nuovo grand prix ad Hanoi (capitale del Vietnam). Si tratterà di un innovativo circuito cittadino e l’accordo potrebbe essere firmato già nel 2019.

I primi contatti si erano avuti nelle stagioni passate, poi il passo decisivo in gennaio (2018), quando la Formula One Promoters Association (FOPA), l’associazione che riunisce gli organizzatori del GP nel mondo, ha messo in agenda, e successivamente in dicussione, il dibattito su questa nuova opportunità economico-sportiva.

Il Vietnam, già ai tempi di Bernie Ecclestone (il patron britannico che ha fatto esplodere, negli anni passati, il business della F.1) era pronto ad offrire 320 milioni di euro, per un contratto di durata minima di 10 anni. Un’offerta sfumata poi alla fine, come sottolineato dallo stesso Ecclestone, nonostante che il presidente del Vietnam fosse disponibile alla chiusura del contratto.

Realisticamente Liberty Media ritiene che l’annuncio di un nuovo grand prix ad Hanoi avverrà entro il prossimo biennio (nel 2020), non prima. Sarà, promettono gli americani, una street raceiconografica e dal forte impatto social, oltre che televisivo. Attualmente sono presenti in calendario 21 prove, ma, sempre entro un biennio, si crescerà fino a 24-25 eventi, con il Sud-est asiatico in grande posizione di crescita e visibilità. (fonte: SkeetGp – portale di approfondimento sull’economia nei motorsports)

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