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Gibuti: fucilieri dell’aria a protezione della base italiana

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ROMA – I Fucilieri dell’Aria del 16° Stormo “Protezione delle Forze” dell’Aeronautica Militare, con sede a Martina Franca (Taranto), hanno assunto la scorsa settimana il delicato compito di assicurare sicurezza e protezione al personale e alle infrastrutture della Base Militare Italiana di Supporto (BMIS) in Gibuti, nel Corno d’Africa. I militari dell’Aeronautica Militare sono subentrati ai Paracadutisti della Brigata Folgore dell’Esercito Italiano.
Il passaggio di consegne – riporta l’Aeronautica – è stato sancito da una sobria cerimonia, presieduta dal Comandante della BMIS, il Colonnello dell’Esercito Italiano Lorenzo Guani, che, nel complimentarsi con i paracadutisti della Folgore per “il diuturno e instancabile impegno e l’altissimo livello di professionalità dimostrato”, ha rinnovato la propria piena fiducia verso i Fucilieri dell’Aria.
L’incarico non è una novità per i Fucilieri dell’Aria. Da diversi anni ormai, i militari dell’Aeronautica Militare si alternano con i Reparti dell’Esercito e della Marina Militare specializzati nella Force Protection a protezione della base ove opera il contingente italiano che fornisce il supporto logistico alle operazioni nazionali nel Corno d’Africa e nell’Oceano Indiano.
La base militare Italiana di Supporto in Gibuti conta circa 90 militari delle diverse Forze Armate che compongono il nucleo permanente della missione. 

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