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I nazisti stanno tornando? Semplicemente non se ne sono mai andati

Edoardo VIII assieme ai nazisti (2)

Il terzogenito di Williams erede al trono britannico chiamato come lo zio, di simpatie naziste

Di poco mi sfuggiva un dettaglio illuminante per capire dove si sta andando in EUropa. E, purtroppo, anche cosa ci aspetta. Credetemi, oggi molti puntini si collegano.

Or dunque, ieri l’erede al trono inglese William ha annunciato il nome del suo terzogenito in linea di successione al trono britannico. Il nome è Louis Arthur Charles, in onore dello zio ucciso a seguito di un attentato dell’IRA (non ho detto dall’IRA, …), Lord Louis Arthur Charles Mountbatten. Tale Lord Mountbatten, zio di Filippo II consorte della Regina Elisabetta II, fu anche persona vicinissima in gioventù all’erede al trono britannico, Carlo d’Inghilterra, che lo considerava quasi come un padre putativo ed a cui era molto affezionato.

La cosa incredibile è che Lord Mountbatten (faceva Battenberg di cognome, di origini tedesche ma di fatto fu costretto a cambiare cognome) aveva simpatie filo-naziste secondo molte fonti. Ci sono fotografie che lo ritraggono al funerale di Cecilia Battenberg, sorella di Filippo II d’Inghilterra (assieme al nipote Filippo II), a Darmstadt in Germania nel 1937, a fianco di notabili nazisti. La famiglia del marito di Elisabetta II, Filippo II, era infatti tedesca, infatti Filippo II chiamasi per precisione di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg (con rami tedeschi e svedesi).Ca va sans dire che Filippo II era anch’egli di nemmeno troppo malcelate simpatie naziste.

Tenetevi forte: un’altra sorella del principe FIlippo II d’Inghilterra era Sofia, sposata con Christopher d’Assia, e nazista convinto. Era infatti il capo dei servizi segreti della Gestapo di Goering ed aiutante di Himmler. Infatti era alto ufficiale delle famigerate SS!

Vi ricordo che buona parte dei Windsor che governano oggi la Gran Bretagna sono di radice tedesca, Hannover più precisamente: andarono al potere ad inizio ‘700 quando Anna Stuart d’Inghilterra non diede eredi e dunque, con un provvedimento legislativo molto discusso (Legge di Successione), il parlamento inglese vietò a regnanti cattolici di diventare sovrani (…). Gli Stuart rappresentavano e rappresentano la radice più britannica del sangue reale inglese, in contrapposizione con il sangue tedesco dei Windsor. Tanto per farvi capire, Diana Spencer aveva più titoli – oltre che più sangue britannico – di suo marito erede al trono, forse spiegando così il vero motivo della scelta coniugale di Carlo.Edoardo VIII assieme ai nazisti (1)

Va parimenti ricordato il re Edoardo VIII di Inghilterra, sovrano di Gran Bretagna nel 1936 per meno di un anno (gli succedette Giorgio VI, il padre di Elisabetta II), lo stesso che sposò Wallis Simpson e per questo fu costretto ad abdicare (…): è risaputa la sua simpatia nazista, che mai nascose (anzi). Possiamo tranquillamente affermare che la sconfitta nazista iniziò proprio con la deposizione di Edoardo VIII, azione in cui Churchill ebbe un peso preponderante in quanto decisamente anglofilo e contrario al predominio tedesco in Europa.

Si noti che Edoardo VIII post deposizione riparò nella Riviera francese dove chiese ed ottenne la guardia armata nazista fuori dalla sua villa. Churchill gli intimò di tornare in Gran Bretagna per questioni di Stato a conflitto di fatto iniziato ed a recuperarlo ci penso proprio Lord Mountbatten, che lo riportò in patria sul HMS Kelly.

Fino a qui la storia.

Ora, è fattuale che Elisabetta II è stata la vera fautrice del Brexit, è ormai assodato, evidentemente gli insegnamenti dell’amatissima Regina Madre – che diffidava profondamente dei tedeschi – resteranno segno indelebile del suo Regno. Il problema è che le generazioni successive della Corona sembrano invece favorevoli ad un riavvicinamento alla Germania e all’EU, ecco il motivo per cui stanno cercando di tirarla per le lunghe nella trattativa su quando Londra dovrà uscire dall’Unione Europea causa Brexit (in sostanza sperano che Elisabetta II muoia prima, ndr). Infatti trapassata l’amata Elisabetta II le generazioni monarchiche successive secondo molti tornerebbero sui loro passi verso Berlino, chiaro che fino a quando Elisabetta II è viva non si discute assolutamente su un ripensamento. Il nome dato al terzogenito dell’erede al trono negli scorsi giorni conferma questa ipotesi.

Va inoltre contestualizzata la decisione di circa un anno fa da parte della Regina di escludere il suo consorte Filippo II dalla vita pubblica per supposti motivi di salute (in realtà il motivo sembrerebbe essere un altro, …).

Oggi dagli eredi al trono è stato mandato un segnale chiaro, conferendo ad un erede al trono lo stesso nome di Lord Mountbatten (che faceva Battenberg di cognome fino ad inizio ‘900, in quanto anche lui di radice tedesca come la madre di Filippo, stessa famiglia Battenberg convertita in Mountbatten in prossimità della prima guerra mondiale – sempre scatenata dai tedeschi -). Le nuove generazioni della Corona sembrano non fare mistero delle loro simpatie tedesche se non direttamente naziste ed elitarie…

La domanda che dobbiamo porci è però sul futuro che ci aspetta: stiamo preparandoci per un Quarto Reich in EUropa, in cui la fusione di interessi tra Londra e Berlino dominerà il Continente? Nemmeno Hitler ci riuscì. O forse più semplicemente i nazisti non è che stanno tornando, non se ne sono mai andati (Arrigo Petacco docet, sotto alcune illuminanti citazioni dal suo libro): si sono nascosti per decenni ed ora, dopo aver continuato l’opera di progressivo indebolimento della potenza vincitrice nella seconda guerra mondiale, gli USA, vogliono sostituirsi ad essa. A maggior ragione visto che il Presidente Trump è considerato dai nobili europei alla stregua di un plebeo da cancellare (esistono enormi differenze di opinioni sul futuro di Londra in EU nella famiglia reale!).

Non va infatti MAI dimenticato che l’ultima guerra ed il nazismo in particolare sono stati fenomeni che hanno avuto enorme supporto da parte delle elites nobiliari del tempo, che di norma (ad esclusione della svolta anglofila di Churchill) erano vicine agli ideali nazisti. Anzi ai tempi il cancro delle idee elitarie (naziste), tra eugenetica ed antisemitismo latente, fu un problema non solo germanico ma addirittura mondiale tra le elites al potere.

Vi basti pensare che ci fu enorme vicinanza iniziale tra idee naziste ed idee Dem americane: ad esempio il democratico Roosevelt era un fautore dell’eugenetica – ossia la “scienza” che si imponeva di selezionare la razza eliminando imperfezioni per il tramite della sterilizzazione programmata delle persone –, stessa cosa il liberal britannico J.M. Keynes [ma considerato l’archetipo dell’economista interventista dello Stato della sinistra moderna], proprio come Hitler (anche lui socialista, nazionalsocialista per la precisione) che con Mengele ed il suo mentore e superiore in grado, Clauberg, raggiunse lo zenith in tale pseudoscenza eliminando milioni di ebrei ed anche persone tedesche considerate di serie B. Oggi i Dem sono al potere ideologico nel mondo – sembrerebbe – e non casualmente i nazisti riaffiorano (non dimentichiamo che il partito democratico di Hillary Clinton è lo stesso che introdusse lo schiavismo negli USA, ndr). Vi basti pensare che, come scrisse Arrigo Petacco in “Nazisti in Fuga”, la democratica Svezia, da sempre vicinissima alle elites tedesche per questioni di sangue,  dal 1935 al 1975 (!) ha sterilizzato “per legge” decine di migliaia di persone di serie B, forse è questo il motivo per cui venivano fuori tutti biondi (ed oggi fanno finta di “importare” immigrati in realtà da segregare nella banlieu di Malmoe e Stoccolma a far fare loro lavori che gli svedesi autoctoni non vogliono, ndr). Certo, leggendo bene il libro del compianto Petacco appare in tutta la sua tragica grandezza un concetto semplice: i nazisti NON se ne sono mai andati, si sono solo nascosti per decenni! Fa tremare i polsi che la Germania e la Francia abbiano negli ultimi giorni dichiarato pubblicamente di schierarsi dalla parte Iraniana nel prossimo conflitto medio-orientale e non con Israele, solo questione di tempo prima che le antiche pulsioni antisemite europee si manifestino in concreti atti geostrategici (…).

Sul futuro britannico ed EUropeo possibilmente filo-tedesco e per giunta con simpatie naziste è difficile fare oggi una prognosi definitiva, molto dipenderà da quanti anni la regina Elisabetta II potrà ancora regnare. Certamente, a maggior ragione, il trend secondo cui i paesi europeriferici stanno diventando progressivamente vere e proprie colonie a servizio del benessere dei poteri centro europei sembra che non potrà far altro che consolidarsi.

Triste epilogo per chi aveva pensato di aver sconfitto il nazismo.

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