Trump, soldi all’ avvocato non da mia campagna elettorale

 Il legale rimborsato per accordo privato contro Bugie Daniels’ 

Donald Trump ha twittato, dicendo che i soldi restituiti all’avvocato Michael Cohen non vennero dalla campagna elettorale presidenziale. E che furono a titolo di rimborso di quanto anticipato dal legale per un accordo di riservatezza con la pornostar Stormy Daniels. Un’intesa – scrive Trump – per ‘fermare le false e ricattatorie accuse’ fatte dalla donna nonostante lei ‘avesse gia’ firmato una lettera dettagliata nella quale ammetteva che non c’era stata alcuna relazione’. Il presidente intanto sembra allontanare l’ipotesi di un interrogatorio con Robert Mueller sul Russiagate e attacca: ‘State facendo perdere tempo al presidente degli Stati Uniti’.

Il presidente Donald Trump tenta di spiegare la sorprendente affermazione del capo del suo team di legali, Rudy Giuliani, secondo il quale il miliardario rimborso’ il suo avvocato personale, Michael Cohen, dei 130.000 dollari versati per mettere a tacere la pornostar Stormy Daniels, che sostiene di aver avuto una relazione con il presidente. Con tre ‘tweet’ di buon mattino e uno dietro l’altro, il presidente americano ha detto che Cohen fu pagato con soldi che non provenivano dalla campagna elettorale per le presidenziali, ma “erano semplicemente un rimborso” al suo avvocato. “Il denaro dalla campagna, o i contributi della campagna, non giocarono alcun ruolo in quella transazione”. I tweet dunque sembrano confermare un passaggio nodale di Giuliani. Alcune ore prima l’ex sindaco di New York, ora avvocato del presidente, ha detto che Trump rimborso’ al suo legale Michael Cohen i 130.000 dollari pagati alla pornostar Stormy Daniels in cambio del suo silenzio sulla sua presunta relazione con il miliardario. Finora il presidente aveva detto che non era a conoscenza della transazione e non sapeva da dove il denaro provenisse. La pornostar e l’immobiliarista diventato presidente sono impegnati in una battaglia legale da quando, ad inizio dell’anno, e’ emerso sulla stampa che Cohen aveva effettuato il pagamento all’attrice porno poco prima delle elezioni presidenziali nel 2016; un pagamento fatto presumibilmente perche’ la pornostar non rivelasse il rapporto sessuale che avrebbe avuto con Trumpnel 2006, poco dopo che le sue nozze con l’attuale First Lady, Melania. La transazione potrebbe aver violato le leggi degli Stati Uniti sui finanziamenti elettorali, visto che lo scopo era di preservare una buona immagine di Trump come candidato, in un momento particolarmente critico del processo elettorale. Giuliani, tuttavia, ha detto oggi che il pagamento non poteva violare alcuna legge elettorale perche’ il denaro non proveniva da fondi elettorali. E Trump adesso l’ha ripetuto. L’accordo, aggiunge ora il presidente americano, e’ “in pieno vigore ed efficace e sara’ utilizzato nell’arbitrato per chiedere i danni alla signora Clifford (in arte, Stormy Daniels) e fu utilizzato “per fermare le accuse false e il suo ricatto sulla relazione nonostante la pornostar avesse gia’ firmato una lettera dettagliata ammettendo che non c’era (stata) nessuna relazione.

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