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Le sconvenienze

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L’Italia resta, certamente, un Paese politicamente imprevedibile. Da noi, prospettive e proiezioni di potere non hanno mai avuto valenza. Oggi, neppure più senso. Tra l’altro, siamo l’unico Paese UE ad avere un Potere Legislativo in carica, ma senza un Potere Esecutivo. Insomma, al Governo restano gli uomini della passata legislatura con la premessa di mantenere l’”ordinaria amministrazione”.

Ciò accade da oltre due mesi di botta e risposta tra i partiti che, non mettendosi d’”accordo, ” non riescono a garantire una governabilità politica alla nazione, né al Parlamento di poter legiferare. L’Europa ci ha “tirato le orecchie”, ma, nonostante tutto, perseveriamo nell’incertezza e, ora, la questione potrebbe dipendere dal Capo dello Stato. S’ipotizza di un Governo d’emergenza (quindi non politico) con la prospettiva di nuove elezioni entro la prossima primavera. Non era mai accaduto.

Sarebbe bastato dare maggiore attenzione al meccanismo del “Rosatellum” per capire, oltre ogni ragionevole dubbio, che i conti elettorali potevano non tornare. La “conta” ci ha dato ragione. Anche se avremmo preferito aver torto. Ora si dovrà correre ai ripari. Chi ha promulgato la normativa elettorale potrebbe decidere di “sua sponte” per un Esecutivo non politico. Poi, si vedrà. Insomma, la politica dell’Esecutivo potrebbe essere”rattoppata” in attesa di una nuova verifica parlamentare.

 Come a scrivere che potremmo tirare avanti con un Potere Legislativo rinnovato e, quindi, legittimato e un Potere Esecutivo”vecchia maniera” per l’ordinaria amministrazione. Sempre nell’attesa d’imminenti decisioni presidenziali. Insomma, da noi le incongruenze restano all’ordine del giorno e l’elettorato non può essere responsabile ma vittima di una pacchiana incongruenza ad alto livello.

Giorgio Brignola

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