Convegno tenuto al Liceo Cagnazzi di Altamura

Il trattamento dei dati secondo la nuova normativa europea

Di Giovanni Mercadante – Corrispondente dall’Alta Murgia

La nuova normativa europea UE/2016/679 già promulgata a  maggio 2015, e  in vigore con tutti i suoi effetti a partire dal 25 maggio 2018, è stato il tema del convegno tenuto il 4 maggio scorso nell’aula magna del Liceo Cagnazzi di Altamura, a cui ha fatto gli onori di casa il preside  prof. Biagio Clemente. Sarebbe stato un argomento molto interessante, ha detto il dirigente scolastico,  per i giovani maturandi;  però il loro impegno di questo momento  è di prepararsi agli esami di Stato.

Il convegno è stato organizzato dalla Confcommercio di Altamura, rappresentato dal presidente Michele Micunco. Il giornalista Vito Giordano ha introdotto i relatori: l’avv. Gabriella Panaro, il prof. Giuseppe Pirlo, la dott.ssa Rosa Maria Sanrocco e il dott. Antonio Starace.

L’avv. Gabriella Panaro, consigliere dell’Ordine degli avvocati di Bari ha relazionato sulle differenze e novità della riforma, esplicitando il contenuto del GDPR/General data protection regulation (regolamento per la protezione dei dati generali) che abbraccia i dati personali a loro volta  identificati o identificabili; come devono essere trattati, se forniti a terzi previo consenso. Il nostro codice dell’informativa sulla privacy  sembra al momento valido, in linea con quello europeo.

Nel GDPR ci sono dei punti da verificare attraverso il DPO/Protection data Organizer/Responsabile del trattamento dei dati, il quale deve valutare la scadenza dei dati, ovvero la limitazione dell’arco temporale e l’area di utilizzo. Molto spesso si assiste a moduli che riportano le indicazioni dei trattamenti dei dati in caratteri estremamente piccoli, facendoli passare per una nota di secondo piano, mentre dovrebbero essere più leggibili.

Altra nota non chiara è  l’oblio, ovvero la cancellazione dei dati dopo il loro utilizzo. L’osservanza del regolamento è molto importante, affinché sia legittimo il  loro trattamento, altrimenti si può incorrere in sanzioni pecuniarie, in cui sono previsti due massimali.

Questa disciplina che andrà in vigore dal 25 maggio 2018, come accennato innanzi, sostituirà il semplice ammonimento, se indirizzato a singola persona o a più persone coinvolte; inoltre, se è reato doloso o colposo.

Il prof. Giuseppe Pirro, docente d’informatica presso l’Università di Bari, ha fatto osservare che è in atto un cambiamento nella società con questa nuova normativa. Non si tratta più di dati personali, ma di dati  indispensabili  che coinvolgono sfere più alte. Fra quattro-cinque anni saranno immessi sul mercato oltre 50 miliardi di dispositivi, attraverso la cui memorizzazione potranno essere toccati apparecchiature che circondano il nostro quotidiano: i semafori, le lavatrici.

I dati raccolti attraverso dette apparecchiature potranno essere distribuiti a livello globale per programmare strategie di mercato. Detta nuova normativa carica le istituzioni e le aziende di altre nuove responsabilità. Esempio: i dati sanitari sono preziosi. Significa poter mettere mano su ricerche sensibili con minor spreco di energie; interi settori hanno ottenuto buoni risultati grazie alla disponibilità delle impronte digitali, significative per l’industria straniera, americana, soprattutto, allorquando in Italia questa disponibilità era osteggiata. Oggi fortunatamente sono una risorsa sociale, importante a livello economico, tuttavia a tutela del privato.

La dott.sa Rosa Sanrocco, Responsabile per la protezione dei dati presso l’Università di Bari, gestisce circa 72 siti; un’incombenza con molte problematiche. Il codice privacy è diventato responsabilità del titolare che gestisce il trattamento dei dati generali. Il 25 maggio 2018, ha continuato la Sanrocco, è la data dell’entrata in vigore del nuovo regolamento, già adottato da  molti altri stati membri europei. La riservatezza, la trasparenza sono ancora da interpretare in collaborazione col garante.

Il dott. Antonio Starace, componente Commissioni Ordine dei Commercialisti e degli esperti contabili di Bari, si è soffermato sugli adempimenti operativi per le aziende, sottolineando che il nuovo regolamento europeo è entrato in vigore già il 24 maggio 2016 con particolare riferimento al triangolo: legale, organizzativo ed informatico. Lo scopo di questa normativa europea è uniformarla al Decreto legislativo n. 196/2003 che comunque sarà  abrogato, per non sovrapporlo. Il GDPR è un onere per tutti gli addetti ai lavori, perché le violazioni prevedono pesanti sanzioni. Tuttavia, non tutto è negativo, perché attraverso questo nuovo sistema di trattamento dei dati si potranno creare  nuovi modelli organizzativi, da cui poter trarre  opportunità relazionali con i clienti, con maggiore valore per le aziende.

Foto: A sinistra  il  dott. Antonio Starace e al centro la dott.ssa Rosa Sanrocco

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