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Mondiali 2026, l’offerta congiunta del Nord America profitti di 11 miliardi

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di Andrea Perolino

L’offerta congiunta di Stati Uniti, Canada e Messico per ospitare i Mondiali di calcio del 2026 potrebbe generare un guadagno record di 11 miliardi di dollari per la Fifa. È quanto annunciato martedì dai tre presidenti che rappresentano l’offerta nordamericana – il numero uno della Soccer Federation, Carlos Cordeiro, il presidente della federazione messicana, Decio De María; e Peter Montopoli, il segretario generale della Canadian Soccer Association – durante una presentazione al congresso della International Sports Press Association (AIPS) a Bruxelles.

Il profitto previsto di 11 miliardi sarebbe più del doppio rispetto a qualsiasi torneo precedente, e ciò sarebbe dovuto in parte al fatto che i Mondiali del 2026 saranno i primi a cui parteciperanno 48 squadre, per un totale di 80 partite (un’espansione dalle attuali 32 squadre e 64 partite).

“Un successo senza precedenti per una Coppa del Mondo”, secondo gli organizzatori, che dovranno però fare i conti con l’offerta del Marocco. Quest’ultima ha ricevuto, nelle ultime settimane, un forte sostegno da parte dei Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente, oltre alla Francia che sarebbe disposta a sostenerla. “Sarebbe un peccato – ha dichiarato Donald Trump (presidente degli Stati Uniti) – se Paesi che abbiamo sempre sostenuto facessero pressioni contro l’offerta degli Stati Uniti. Perché dovremmo continuare a sostenere questi Paesi, se loro non supportano noi?”.

Come si può notare, sport e politica si intrecciano, e non sarebbe la prima volta. Del resto l’offerta nordamericana, se da un lato vuole far leva sulle promesse economiche, dall’altro mira a rassicurare sul tema dei visti di viaggio ai visitatori, indipendentemente dalla religione o dallo Stato di provenienza. Quest’ultima promessa, consegnata in una lettera la scorsa settimana, potrebbe rassicurare i membri della FIFA che il “travel ban” messo in atto dal Presidente Trump non impedirà a funzionari e tifosi di recarsi negli Usa durante il torneo.

È per questo che Carlos Cordeiro (n.1 di Soccer Federation) ha dichiarato che si aspetta che i membri della FIFA lascino da parte la politica, quando dovranno votare per chi ospiterà i futuri Mondiali: “Chiediamo di essere giudicati non sulla politica del momento, ma sul merito della nostra offerta”. Meglio parlare di numeri insomma. Cordeiro ha parlato della “FIFA World Cup di maggior successo di sempre”, con un fatturato di 14 miliardi e profitti per la FIFA di 11 miliardi. Le proiezioni dei ricavi comprendono oltre 5 miliardi in diritti di diritti televisivi; 3,6 miliardi per sponsorizzazioni e licenze; e almeno 2,5 miliardi di entrate di biglietti.

“Un profitto di questa portata non ha precedenti in nessun evento sportivo singolo al mondo”, ha dichiarato Cordeiro in un’intervista ai membri dell’AIPS dopo la presentazione. Il voto per l’assegnazione del torneo si terrà il 13 giugno a Mosca, il giorno prima del calcio di inizio della Coppa del Mondo 2018.

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