Alkest Shehu intervista l’imprenditore italiano Giuseppe Trani

Di Alkest Shehu*

Giuseppe Trani imprenditore, la sua azienda è la “Traini Eco Services” che si occupa di creazione e cura del verde. La sua è una storia che comincia da lontano. Il successo non viene se non lo cerchi con voglia e coraggio, avendo le capacità e cogliendo le opportunità. «Ci sono tre qualità che ogni individuo deve avere per raggiungere il successo: la pazienza di un monaco, il coraggio di un guerriero, l’immaginazione di un bambino», così diceva Sharad Vivek Sagar. «Io non conosco nessuno che sia arrivato al vertice senza lavorare sodo. Questa è la ricetta. Non ti porterà sempre al vertice, ma potrai arrivarci abbastanza vicino», diceva Margaret Thatcher. Giuseppe Traini ha saputo unire in un conubbio efficace la passione e il lavoro sodo. Nato nel  gennaio del 1959, Giuseppe Traini ha sempre respirato il sapore e le problematiche dell’agricoltura aiutando dopo la scuola i genitori nel lavoro dei campi. Alle superiori, sembra naturale la scelta di iscriversi all’Istituto Agrario di Ascoli, dove si diploma nel 1978. Si iscrive subito al Collegio dei Periti Agrari con l’intento di svolgere la libera professione. Dopo il servizio di leva, svolto in Friuli nel corpo degli Assaltatori della Folgore, viene invece chiamato come tecnico nell’azienda “Valigi” di Perugia. Dopo un breve tirocinio, svolto tra le unità di Perugia, Passignano, Arezzo,  a soli ventidue anni  prende la direzione di un’azienda agricola zootecnica della stessa Valigi a Minervino Murge, in Puglia, con 400 scrofe a ciclo aperto e un’’estensione di 200 ettari a cereali. Dopo due anni diviene il responsabilo e tecnico commerciale per il sud Italia della Valigi, seguendo decine di allevamenti suinicoli della ditta gestiti direttamente o a soccida. Nel frattempo, insieme ad un compagno di scuola apre ‘Punto Verde’, un negozio di articoli per l’’agricoltura, realizzando un complesso a Colli del Tronto, con grande successo. Nel maggio del 1988, si divide con il socio e lascia Punto Verde continuando nel suo lavoro di tecnico commerciale con la ditta “Gloria Mangimi” del Gruppo Arena. A giugno dello stesso anno nasce il primogenito Riccardo e a luglio si inventa, per trovare lavoro al fratello Roberto che precedentemente era stato assunto  al Punto Verde, la ditta individuale  Traini Eco Services. L’azienda, dapprima  commerciale e di servizi per la manutenzione del verde, in breve si specializza nella realizzazione di parchi, giardini e impianti sportivi. Il Signor Traini ci racconta la passione per la natura e la sua vita in azienda. Intervista:

Da dove nasce la passione per  la natura? Come ricorda i primi giorni di lavoro? 

La passione per la natura nasce dalle mie origini contadine, dai miei studi e soprattutto dalla consapevolezza della unicità e dalla capacità della natura di sorprenderci sempre.

Come è nato lo spirito imprenditoriale in lei? Iimprenditore si nasce o si diventa?

Imprenditori si nasce.  Lo spirito imprenditoriale è nato dalla famiglia.

Può  raccontarci la storia della sua azienda dale origini fino ai nostri giorni?

Sinteticamente la storia è quella che già lei ha raccontato. Ho cominciato l’attività a luglio del 1988 con mio fratello che faceva il lavoro e io continuavo a fare il tecnico con l’’azienda Arena. Po,i già a ottobre avevo tre dipendenti. A  dicembre mi sono licenziato perché il lavoro richiedeva la mia presenza fissa.

Inizialmente ci occupavamo solo di manutenzione del verde, poi sono cominciate ad arrivare richieste per fare giardini e campi sportivi. Non avendo una cultura di giardiniere mi sono iscritto ad alcuni corsi presso la scuola agraria di Monza mentre per i campi di calcio ho fatto un volo a Dallas in America per capire le ultime novità e vedere le macchine innovative per la manutenzione dei tappeti erbosi. Nel 1990 ho acquistato un’azienda agricola abbandonata per realizzarci la sede aziendale, e ho iniziato la ristrutturazione delle costruzioni esistenti e realizzando un piccolo garden. Nel 1998 abbiamo realizzato il garden attuale, abbiamo realizzato un ristorante e un centro sportivo sede del campo di allenamenti dell’Ascoli Calcio. Man a mano siamo passati da tre a cinquanta dipendenti e ci occupiamo di tutto quello che riguarda il verde ornamentale e sportivo, compreso impianti di irrigazione, piscine , fontane, laghetti ornamentali.

Quanto ha influenzato la sua famiglia nel suo percorso professionale?

La mia famiglia è stata determinante per l’impostazione iniziale, poi molte cose sono successe per caso.

Come si svolge una giornata nella sua azienda?

Si parte al mattino alle sei e mezza per organizzare il lavoro insieme a mio figlio Riccardo, alle sette tutte le squadre partono per raggiungere i cantieri. Poi controllo la posta in ufficio e aspetto la ragioniera  e i tecnici per vedere l’amministrazione e i lavori da fare. Finito con l’ufficio  si parte a trovare i clienti, controllare i cantieri,  vedere lavori nuovi , fino alle diciassette del pomeriggio quando rientrano gli operai  e organizzare il lavoro per il giorno dopo, fino alle diciannove della sera!

Qual è stato il suo lavoro più importante secondo lei e perchè?

Certamente il lungomare di San Benedetto del Tronto, perché oltre al valore della commessa è quello che ci ha dato più visibilità. Attualmente il lavoro in corso più importante è il restauro dei Giardini del Colle dell’Infinito di Giacomo Leopardi a Recanati

Qual è stata la più bella esperienza di business e quanto è difficile essere imprenditore nei nostri giorni?

La più bella esperienza è stata il rifacimento dello stadio Recchioni della Città di Fermo. Abbiamo smantellato e rifatto lo stadio in sessanta giorni. Il difficile dell’imprenditore è trovare il lavoro, realizzarlo e soprattutto riscuoterlo.

Quanti sono i dipendenti nella vostra azienda e come è riuscito a sopravivere nei momenti della crisi?

Attualmente i dipendenti sono circa trenta. Eravamo arrivati a cinquanta ma la crisi ha investito tutti e anche noi siamo stati costretti a ridimensionarci. La crisi purtroppo ancora continua, senza contare il problema del terremoto che ci ha colpiti. Siamo riusciti a sopravvivere soffrendo e raddoppiando gli sforzi.

Come è la situazione economica dell`Italia e come prevede il futuro dell’Italia? Che cosa dovrebbe fare un giovane senza lavoro?

La situazione economica Italiana è ancora critica e non riesce ad agganciare il treno europeo  anche se in Italia ci sono delle eccellenze uniche riguardo l’industria, il turismo, il cibo e l’agricoltura. Purtroppo abbiamo una situazione politica che non permette la valorizzazione di tutto questo. Il futuro è incerto e per un giovane che cerca lavoro occorre fantasia e spirito di sacrificio ed il successo arriva.

Ha mai pensato di investire all`estero? Le piacerebbe investire in Albania?

Il nostro lavoro è molto impegnativo e bisogna seguirlo da vicino, sono stato in Albania diverse volte sia appena dopo la liberazione che lo scorso anno. Avete fatto passi da gigante con uno sviluppo eccezionale da un punto di vista delle città turistiche, abbiamo fatto dei progetti per sistemazioni a verde di alcuni villaggi turistici in appoggio ad una ditta albanese. In futuro forse si può fare qualcosa.

Sig.Traiani, lei fa parte di organizzazioni  di beneficenza? Quali sono alcuni degli incarichi nelle organizzazioni e quale è stato il progetto più importante?

Faccio parte dei Lions Club, e ho ricoperto l’incarico di presidente del Club Ascoli Colli Truentini. Attualmente sono Officer distrettuale per il progetto “Sostenibilità Ambientale” con lo scopo di sensibilizzare le persone alla lotta allle microplastiche, un problema che si sta riscontrando in tutti i mari con isole di plastica grandi quando l’Europa. È un progetto grande  ma l’importante è cominciare!

Ringraziamo l’imprenditore Giuseppe Trani della “Eco Services” per l’intervista che ci ha concesso e seguiremo da vicino il grande progetto avviato per la raccolta delle microplastiche nei mari.

*Il professore Alkest Shehu, insegna Lingua Italiana nella scuola superiore “Gjimnazi Muhamer Janina” di Ura-Vajgurore Berat, in provincia di Berat.

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