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La prima “borsa lavoro” del food in Italia: e’ nata a barletta

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Sos lavoro: in italia manca un esercito di 10.000 pizzaioli, in puglia si cercano 500 cuochi 

Dal local al glocal, ovvero dal locale fino al globale: condivisione di saperi, e di professionalità, in cucina. Il vuoto nel segmento dei centri per l’impiego a livello pubblico c’è, ma i privati hanno iniziato a rimboccarsi le maniche e a dare una risposta. A Barletta, in Puglia, è stata presentata oggi la prima iniziativa italiana nata per favorire l’incontro fra lavoratori e datori di lavoro: è nata la “Borsa Lavoro” del Food. L’atto di intesa è stato sottoscritto nella sede dell’Accademia Formativa La Fabbrica del Sapere di Barletta dal presidente Vito Di Lernia e dal presidente dell’Unione Regionale Cuochi PugliaMichele D’Agostino.

Il bisogno, dei giovani senza lavoro e delle aziende che vogliono crescere, si concentra in poche cifre di fondamentale importanza. Dal 2014 ad oggi la Fabbrica del Sapere ha formato circa 3000 allievi di cui 200, attraverso la FDS, ha trovato lavoro a tempo indeterminato. Nel 2018 l’Unione Cuochi Puglia ha già ricevuto ben 500 richieste di personale. In Italia, ha evidenziato Alfredo Folliero, presidente Unione Europea Pizzaioli tradizionali e ristoratori, ci sono richieste per ben 10.000 pizzaioli ma, assurdo, la categoria professionale dei pizzaioli non è ancora riconosciuta a livello legislativo.

In Italia nel 2017 le presenze generate dal turismo enogastronomico sono state oltre 110 milioni, il doppio rispetto al 2016, e la loro spesa ha superato i 10 miliardi. In Puglia, il turismo enogastronomico ha raggiunto un peso del 30,3% sul totale. Ma gli alberghi hanno continuato a chiudere, per la concorrenza che non rispetta le stesse regole dei B&B, come ha evidenziato il presidente regionale di Federalberghi Francesco Caizzi. Se non si pone un freno, gli home restaurant senza regole, ha concluso Caizzi, si prospetta lo stesso calo dei ristoranti che hanno avuto gli alberghi. E le imprese della ristorazione nella Bat? Quelle che chiudono sono di più di quelle che aprono, ha detto dati alla mano Salvatore Liso di UnionCamere Puglia: l’impegno è di formare i giovani, riuscendo a farli lavorare in loco. Grande stupore, ed applausi per il contenuto appassionato e dedicato alla Puglia, ha suscitato il lungo video messaggio di Oscar Farinetti, creatore di Eataly e l’intervento del direttore di Eataly Bari Michele Montemurro, come anche l’aver sottolineato l’importanza dell’extravergine nelle scuole di cucina da parte del rappresentante della Provincia BAT Benedetto Miscioscia. Occhio ai sogni, però, perché la professione del cuoco non è quella – patinata e luccicante – che ci propone la televisione: lo ha ricordato,Franco Ricatti col vanto di decenni del suo ristorante stellato ai giovanii aspiranti cuochi.

Tutto esaurito per le cooking class gratuite dell’Open Day a cura dell’Unione Cuochi Puglia nella sede de La Fabbrica del Sapere, che continuerà la sua intensa azione di formazione e – come ha detto in conclusione il direttore Pasquale Guerrieri – di accompagnamento al lavoro.

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