Immigrazione: Kompatscher, regole chiare per il rimpatrio

ROMA –  Regole chiare per il rimpatrio, sistema di ripartizione nazionale per chi si muove via terra. E’ questa la proposta di Arno Kompatscher illustrata alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 10 maggio. 

Nonostante il numero delle persone che, via mare o via terra, raggiungono l’Italia (anche in Alto Adige si è passati nell’ultimo anno da 1.700 a circa 1.500 richiedenti asilo presenti in totale sul territorio), la questione dei migranti continua a rappresentare una delle sfide più complesse e difficili da affrontare per le Regioni. “Vogliamo fare la nostra parte e rispettare tutti gli obblighi di tipo umanitario e legati al diritto internazionale, ma c’è bisogno di un sistema di regole chiare, e soprattutto è necessario farlo rispettare”. Sono stati questi i passaggi chiave dell’intervento del presidente Arno Kompatscher tenuto questa nel corso della Conferenza delle Regioni, chiamata a discutere di immigrazione in un punto all’ordine del giorno proposto proprio . La richiesta avanzata dal presidente altoatesino – si legge  in una nota della Provincia Autonoma di Bolzano – ha trovato l’appoggio dei Presidenti delle Regioni dell’Italia settentrionale, ma non solo, e la Conferenza ha deciso di convocare con urgenza la commissione interna che si occupa di immigrazione, fare proprie le richieste dell’Alto Adige, e poi presentarle al futuro governo nazionale.

Uno dei nodi-chiave è la mancanza, a differenza di ciò che avviene per gli sbarchi via mare, di un sistema di riparto nazionale (sulla base della consistenza della popolazione di ogni Regione) per i richiedenti asilo che raggiungono autonomamente l’Italia via terra da altri paesi europei oppure da altre parti del territorio nazionale. “Il problema – ha detto Kompatscher la cui posizione è  condivisa anche dal Presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi  – riguarda principalmente le Regioni di confine del Nord-Italia per motivi meramente geografici, e non vi è nessun motivo per trattare queste persone in maniera diversa rispetto a coloro che raggiungono l’Italia da sud attraverso la rotta del Mediterraneo”. Il secondo punto trattato dal Presidente Kompatscher alla Conferenza delle Regioni riguarda la necessità di una “linea chiara e unitaria” nei confronti non solo di quei richiedenti asilo che si vedono negata in maniera definitiva la richiesta di protezione internazionale, ma anche di coloro che ottengono risposta positiva alla domanda ma sono prive di sistemazione in quanto, proprio in virtù del loro nuovo status, devono lasciare le strutture di accoglienza.

“E’ fondamentale – ha sottolineato Kompatscher – che vengano fissate regole chiare per il rimpatrio di coloro che hanno ottenuto il no definitivo alla richiesta di asilo, e soprattutto che lo Stato ponga in essere le misure concrete e necessarie per farle rispettare. L’aspetto fondamentale è che vi sia un’unica linea a livello nazionale, altrimenti si corre il rischio che, in entrambi i casi, le persone si possano spostare da una Regione all’altra sulla base delle diverse situazioni. Inoltre, tutta l’impalcatura del sistema di asilo è destinata a perdere di efficacia e credibilità se non vi è una differenziazione nel trattamento delle persone che hanno ottenuto o meno il diritto di asilo. Una linea unica e chiara a livello nazionale – ha concluso il presidente della Provincia di Bolzano – non è importante solo per l’Alto Adige, ma per tutte le Regioni e, più in generale, per lo stato di diritto”.

Print Friendly, PDF & Email