Produrre olio e difendere la tradizione Pugliese: La storia di Salvatore Moffa

Di Alkest Shehu

Dietro ogni impresa di successo c’è qualcuno che ha preso una decisione coraggiosa”, diceva  Peter Ferdinand Drucker, e l’imprenditore pugliese Salvatore Moffa (nella foto) ha saputo integrare ottimismo, entusiasmo, coraggio e lavoro sodo per arrivare al successo.

In Puglia, nel profondo Sud, ai piedi del Parco Nazionale del Gargano e al centro dell’Alto Tavoliere, è situata l’Azienda Agricola di Salvatore Moffa che coltiva i suoi oliveti e le sue olive per produrre l’olio extravergine di oliva pugliese.

L’azienda si evolve quando Salvatore Moffa, perito agrario, decide di coniugare la dedizione alla terra  e alla campagna con l’incremento qualitativo della produzione, affiancando alla lunga esperienza di suo padre un’opportuna formazione universitaria.

La posizione geografica della Puglia e della Daunia (chiamata anche Capitanata) gode di un clima molto mite dove la pianta dell’olivo cresce rigogliosa dando così all’ambiente circostante la sua inconfondibile forma tipica del paesaggio mediterraneo. L’Azienda Salvatore Moffa da circa un secolo garantisce la genuinità di un olio extravergine di oliva Don Salvatore di altissima qualità prodotto esclusivamente con olive dei propri oliveti.

Le olive vengono raccolte a mano con rastrelli, secondo il tradizionale metodo, al loro giusto punto di maturazione.  Il trasporto all’oleificio viene fatto non in sacchi ma in cassette forate. Le olive vengono quindi prontamente molite nel frantoio così da garantire umidità, temperatura e ventilazione sufficientemente adeguate.

La lavorazione avviene entro ventiquattro ore dalla raccolta. Ciò permette di evitare fenomeni che alterano il prodotto. Durante la fase iniziale appositi macchinari provvedono al lavaggio e alla defoliazione delle olive. Il passaggio successivo consiste nella molitura vera e propria che viene effettuata con le tradizionali molazze in pietra in cui le olive vengono ridotte in una pasta.

Il Sig. Moffa ci racconta la sua passione per la natura e la sua vita in azienda. Intervista:

D: Sig.Moffa  da dove nasce la passione per  la natura? Come ricorda i primi giorni di lavoro?

R: La mia passione nasce sin da piccolo grazie a mio nonno Salvatore Moffa, che a sua volta da suo nonno ha preso la passione per la terra e chissà se io un giorno riuscirò a passarla a mio nipote.

La passione se ti entra da piccolo a sopportare la calura estiva, o il rigore di quelle fredde giornate invernali allora non la lasci facilmente. Difatti ho indirizzato i miei studi sempre verso l’agricoltura diplomandomi come perito agrario e specializzandomi in “Difesa e nutrizione delle piante” in particolar modo del nostro areale di coltivazione tipica del mediterraneo, cioè  olivo, vite, pomodoro, grano, che poi sono diventate la mia passione e che ho sviluppato nella mia azienda.

D: Come è nato lo spirito imprenditoriale in Lei e, “imprenditore” si nasce o si diventa?

R Nasciamo uomini e poi tocca a noi stessi la scelta di ciò che vogliamo fare. La mia scelta di imprenditore è  stata volute, ma oggi per fare una qualsiasi attività bisogna essere imprenditori.  I tempi sono cambiati  e anzi mi urge dare un consiglio ai futuri agricoltori non à possibile più solamente produrre come i nostri nonni. Ormai l’agricoltura è cambiata e bisogna realizzare la filiera altrimenti saremo fallimentari in partenza.

D: Può  raccontarci la storia dell’azienda dall`inizio fino ai nostri giorni?

La mia azienda ormai è da quattro generazioni in mano alla mia famiglia e cerchiamo di tramandarla da padre in figlio. Io ho mia figlia che quest’anno si laurea in enologia e segue l’azienda, mentre Mario ha scelto ingegneria a Milano. La mia famiglia ha contato molto per lo sviluppo della mia azienda dove ognuno per l’età e per le proprie competenze dava il proprio contributo. Per esmpio mia moglie è insegnante e con lei abbiamo pensato e strutturato il progetto olio nelle scuole, ed e statao un colpo di genio perché la cosa ha funzionato tanto da portarmi una recensione su Topolino.

D: Come si svolge una giornata nella sua azienda?

R: La mia giornata è pesante e affascinante allo stesso tempo. Non è raro vedere alba e tramonto nello stesso giorno, ma come dicevo, se c’è soddisfazione le fatiche vengono ricompensate.

D: Qual è stata la più bella esperienza di business?

R:La mia esperienza più bella è stata nel nord Europa, in  Austria, Germania e Olanda e in Europa dell’Est, in  Bielorussia e Lituania.

In Olanda ho constatato un modello ideale di vita per il rispetto verso la natura ed una alta qualità della vita..

D: Quanti sono i dipendenti nella sua azienda e come è riuscito a soppravivere nei momenti della crisi?

R: Dipendenti fissi in agricoltura non ce ne sono, ma “noi” come aziende ci siamo messe d’accordo in maniera da garantire continuità lavorativa agli operai. Mi spiego meglio: ora è il periodo della potatura degli alberi e i miei operai stanno lavorando dalla fine di febbraio. Prima hanno  lavorato presso altre aziende magari più vicine al mare dove il pericolo gelate è inferiore e da marzo si sono spostati da me e credo che per la fine di maggio si sposteranno più verso le le colline. Questo ciclo ha garantito il lavoro tutti i giorni. Mediamente lavorano sei operai con varie manzioni per arrivare ai trenta nei periodi di raccolta delle olive.

D: Come è la situazione economica in Italia e come prevede il futuro?

R: La situazione economica in italia e un po’ particolare. C’è crisi, ma per il cibo  di qualità come il buon vino, si devono spendere quei soldini…magari ce crisi per prodotti diciamo di altissima gamma per esempio lo champagne.. na natale ne compri una invece di tre ma una buona bottiglia di vino al giusto prezzo dal contadino non te la fai mancare.

D: Ha pensato di investire all’estero per esempio in Albania?

R: Per quanto riguarda l’Albania, certo, siamo dirimpettai dello stesso mare con le stesse colture agricole e lo stesso clima, le stesse abitudini alimentari e paesi del Mediterraneo. Sicuramente l’Albania sarà nella prossima meta della mia azienda. Il problema è avere una produzione che possa soddisfare le richieste. Anche se, ripeto, io mi definisco, come azienda, più una nicchia di mercato di alta qualità al giusto prezzo.

Produrre bene, essere onesto, garantire la qualità e soprattutto il giusto prezzo: se rispetterai queste regole sarai vincente su tutti e mercati  e allora potrai dire “sono un imprenditore.

Un saluto affettuoso agli amici Albanesi, e non vedo l’ora di venire da voi per confrontarmi con ‘idee’ e sapere se il mio prodotto sia gradito anche dalle vostre parti.

Ringraziamo il Sig. Moffa per l’intervista e lo aspettiamo in Albania.

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